Notizie dal fronte di guerra, riflessioni da dietro la trincea

ARTICOLO REVISIONATO IN SERATA

Le congetture fatte ieri su questo blog devono aver valicato i confini ed essere giunte fino a Berlino: con una mossa a sorpresa la Germania vieta la vendita allo scoperto sui propri titoli, invitando il mercato -di fatto- ad andare short sulle altre piazze. In pratica la Germania attiva in questo modo una nuova fase speculativa, perché un po’ di paura sui mercati in fondo significa più acquisti sul bund, rendimenti (e quindi costo del debito) in discesa e soprattutto la possibilità di tenere al guinzaglio gli altri partner europei, che sono stati più indisciplinati.
Dunque di nuovo avversione al rischio sui mercati, vendite su Madrid, Lisbona e Milano, euro che torna a perdere terreno…

Ma facciamo un passo indietro, prendiamo un respirone e ragioniamo:

Ci siamo ripetuti diverse volte come ormai il mercato dei CDS abbia completamente alterato il mercato obbligazionario, portando al ribaltamento fra derivato e sottostante: il rendimento di una obbligazione deriva dal costo del relativo CDS, anziché viceversa come sarebbe normale.

Questo accade perché il mercato consente l’acquisto del CDS a chiunque lo desideri, cioé non solo a chi vuole coprire la propria esposizione su un emittente, ma anche a chi semplicemente vuole scommettere sul peggioramento delle condizioni di qualche soggetto.

Se qualcuno volesse stipulare una polizza sulla mia vita, avrei il diritto di saperlo e dovrei controfirmare il contratto: la mia morte infatti diventerebbe ‘interessante’ per qualcuno: il beneficiario. Il buon senso suggerirebbe l’applicazione del medesimo principio ai CDS, per evitare il facile giochino di comprare i CDS sul Paese X, e poi colpirne l’immagine, la solvibilità allo scopo di rivalutare i CDS acquistati.

Ebbene, se concordate con me che sarebbe molto meglio se gli unici soggetti autorizzati a detenere dei CDS fossero i proprietari dei titoli allora potete rallegrervi: l’iniziativa tedesca di oggi consiste proprio in questo. Se il provvedimento venisse globalmente condiviso, il mercato risanerebbe una delle sue facce oscure, una evidente stortura. E non si tratta di frenare la speculazione tout court (perché attraverso il prestito titoli si aggira facilmente la norma), semmai si tratta di imporre che il totale dei CDS esistenti non possa che essere una parte rispetto al totale delle emissioni (giacché solo una parte dei sottoscrittori si preoccupa di coprirsi).Oggi l’ammontare dei CDS esistenti supera di molto il quantitativo di titoli da cui offrono copertura.

Pertanto, sebbene i mercati abbiano sofferto, e ancora soffriranno se altri Paesi imiteranno l’esempio tedesco (e per dirla tutta sarebbe stato mooolto meglio che ci fosse una iniziativa europea, anziché una nazionale: brutto segnale ancora sulla integrità dell’area euro), la mia personale opinione è che questa decisione vada nella linea della “riscrittura delle regole della finanza” tema su cui troppo poco si è fatto finora.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.