Maiaaaali!

maiali

Un’esclamazione, un urlo, condito anche da un po’ di panico. Per dare il senso della cosa la ripetizione della vocale è importante, pensate al diverso effetto che ha “maiali!” sembra un’escalamazione più decisa, che trasmette una maggiore serenità di chi la pronuncia.

Dico tutto questo perchè registro con fastidio il continuo tentativo di trasformare i PIIGS in PIGS, dimenticandosi volutamente e strumentalmente (a seconda che si tratti di media italiani o britannici) l’Italia o l’Irlanda.

Il termine PIIGS ha tutta la sua forza se usato con le due “I” perché 5 sono i Paesi con debiti e/o deficit che generano preoccupazione. Pertanto tutti e 5 vanno ricordati.

E ora veniamo al più “caldo” dei 5, la Grecia: la novità di oggi è che nonostante il dichiarato (ma non attuato) piano di salvataggio da parte di EU e FMI per 30+15 miliardi di €, la Grecia starebbe andando nella direzione di una “ristrutturazione” del debito. Motivo: il deficit greco, pare, Ovvero di allungare le scadenze di alcune obbligazioni e/o di rimborsare meno del pattuito. E dunque di nuovo torna la paura, i rendimenti del decennale greco sono balzati a 8%, più di 5oo bp oltre il bund di pari durata, l’euro si indebolisce… ecc… ecc… tutta roba già vista nelle scorse settimane, semplicemente le ondate stanno aumentando di intensità e di violenza. Qualcosa di aleatorio verrà a breve proposto per rasserenare i mercati, che poco dopo scopriranno di non essere affatto sereni in materia e riallargheranno gli “spread”.

Come se ne esce?

Qualcuno deve accollarsi il problema: c’è chi pensa che debbano farlo i cittadini greci, attraverso un taglio delle pensioni, dei servizi e degli stipendi pubblici; pertanto prestare denaro alla Grecia servirebbe a ‘comprare tempo’ affinché venga completato il percorso lacrime e sangue e si proceda a rimborsare chi ha prestato il denaro.

L’altra via è quella di scaricare il problema sui creditori: la Grecia allarga le braccia e dice “mi spiace, ma non posso restituire i soldi che mi hai prestato, almeno non tutti, o non quando eravamo d’accordo, mi serve più tempo. Diciamo che (sto inventando ndBA) invece di restituirti 100 l’anno prossimo ti restituirò quasi tutto, diciamo 85, ma in tre anni”. Questa è la cosiddetta ristrutturazione del debito, che i cittadini greci amerebbero di più rispetto alla prima opzione, ma che renderebbe meno piacevole la questione a chi ha sottoscritto titoli greci (o pensa di prestare denaro ai greci sperando nella prima ipotesi).

Lo snodo di questa vicenda con ogni probabilità passerà dal 9 maggio, la data delle elezioni regionali in Germania. Fino a quel giorno il governo Merkel cercherà di non spendere denaro pubblico per aiutare la Grecia, per non urtare l’elettorato. Subito dopo le elezioni dovrebbe prevalere la tesi del male minore: salvare la Grecia costa meno che lasciarla andare in default.  Da qui al 9 maggio ne vedremo dunque ancora delle belle, dunque. E intanto chi specula contro l’euro preparerà il campo, coinvolgendo il più possibile nel vortice dei dubbi gli altri PIIGS, per avre nuovi bersagli su cui speculare allo scopo di “rafforzare” il dollaro.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.