Hito no furi mite waga furi naose

Giappone

Un antico proverbio giapponese recita: Hito no furi mite waga furi naose ovvero “Guarda gli errori degli altri e correggi i tuoi”. Ho un grande rispetto per la saggezza di una cultura millenaria come quella giapponese e applico questo (come altri) insegnamento laddove posso e riesco.

Soltanto due giorni fa abbiamo parlato del fatto che Abe e Kuroda avrebbero dovuto a breve alzare la posta e mettere sul piatto delle novità per rilanciare il loro piano economico, che è stato annunciato il 4 aprile 2013. L’indice NIKKEI aprì a 12881 e chiuse a 12834 punti; dopo una rapida ascesa (la continuazione di un movimento che il mercato aveva iniziato a novembre, intuendo chi avrebbe vinto le elezioni) e una altrettanto ripida caduta ha chiuso stamattina a 12904, dando la misura di quanto dopo soli due mesi, il paino pluriennale di rilancio segni il passo.

I motivi li abbiamo già visti: se l’obiettivo della Abenomics (altrimenti detta “Ah Beh nomics“) è ripristinare una inflazione al 2%, allora i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi devono alzarsi, ovvero i loro prezzi devono scendere, con conseguente danno al patrimonio di banche e fondi pensione, senza contare l’impatto sui conti pubblici dovuto all’aumento del costo del debito, che assomma a oltre il 250% del PIL.

La Bank of Japan si riunirà il 10 e 11 giugno prossimi e dovrà dibattere ed eventualmente decidere se:

  • intervenire per contenere il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato
  • indirizzare le energie verso il rilancio/contenimento-del-crollo della Borsa
  • lasciare le cose come sono, sperando che il mercato “sconti” futuri interventi

Diverse le opzioni al vaglio: per il primo obiettivo si sta valutando di raddoppiare l’estensione dei finanziamenti alla banche da uno a due anni, per generare interesse nell’acquisto di bond a tassi bassi, ma comunque superiori allo zero. Per il secondo obiettivo è allo studio una modifica dei fondi nazionali di previdenza, affinché possano essere maggiormente orientati all’acquisto di azioni (il che comporta, però, che vendano alcuni dei titoli di Stato che hanno in portafoglio per poter procedere a questi acquisti…). Inoltre Abe e Kuroda potrebbero innalzare il limite di acquisti in REIT (Real Estate Investment Trust): il settore immobiliare è cruciale sia per il rilancio economico che per il riavvio dell’inflazione, ma ad oggi la Bank of Japan ha già comprato il 98,7% di quanto i suoi limiti le permettono di comprare nel 2013.

Se invece diamo ascolto ad HSBC, non vedremo nuovi stimoli prima del prossimo ottobre, perché reagire ai primi scrolloni di mercato indurrebbe la speculazione ad ottenere qualcosa ad ogni scrollone…

In fondo, tornando ai proverbi, Isogaba maware (“Chi va piano va sano e lontano”)

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.