L’Impero del Sole

Sumo

C’è chi ama andare nei forum di scacchisti, chi al club di bridge o di canasta. Se nessuna di queste passioni vi accende, magari potrebbe piacervi il forum annuale dei banchieri centrali. Se ne sentono -non crediate- di ogni. Ad esempio Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce:

Per avere una valuta stabile occorrono conti pubblici solidi e la politica monetaria non può agire su questo punto, quindi è necessario che si attivi la politica. L’elevato livello di indebitamento pubblico è uno dei problemi economici più gravi del nostro tempo. Il risanamento dei conti pubblici è fondamentale per stabilizzare le attese di inflazione e sostenere la crescita nel lungo termine. Non c’è contraddizione tra il risanamento dei conti e la crescita nel lungo periodo. La volontà politica al risanamento, nell’Eurozona, sta scemando a causa delle minori pressioni da parte dei mercati. E’ vero che nel breve termine la necessità di consolidamento dei conti pubblici ha frenato la crescita, questo non si può negare. Nondimeno, un impegno credibile a favore di finanze pubbliche solide porterà fiducia. E la fiducia è quello che manca nell’Eurozona. Il risanamento, se condotto attraverso la via dei tagli alla spesa, è di sostegno alla crescita

Coma abbiamo già avuto modo di osservare, le singole questioni che ci vengono sottoposte dal punto di vista tedesco (rigore dei conti e integrità monetaria all’interno di un’area monetaria comune) sono condivisibili, il problema è affrontarle insieme: rigore dei conti, integrità monetaria e cambio bloccato rendono impossibile governare la Crisi con interventi anticiclici. Occorre stabilire delle priorità e concedere periodi di tolleranza su almeno uno di questi tre elementi.

Poi c’è chi, sul fronte “interventista”, è su posizioni molto diverse… Haruhiko Kuroda, il governatore della Banca Centrale Giapponese ha detto:

L’economia globale non si è ancora completamente liberata dagli effetti della crisi finanziaria anche se sono passati cinque anni dal crack di Lehman Brothers. Contrariamente alle crisi monetarie del passato che hanno coinvolto i paesi emergenti, l’epicentro dell’ultima crisi è stato negli Stati Uniti e nell’Eurozona e le turbolenze hanno poi contagiato i paesi emergenti. La costruzione di un nuovo sistema finanziario globale non è un compito semplice, ma sono convinto che le grandi sfide poste dalla Crisi ci daranno nuove intuizioni capaci di aiutarci a creare un mondo nuovo e migliore

Viene in qualche modo ribadito il concetto del “devi star male se vuoi guarire” e vengono stimolate delle riflessioni. Ciascuno ha il proprio personale concetto di “mondo migliore”, su questo non c’è dubbio, ma mi domando come Kuroda possa definire un mondo migliore quello che il suo esperimento sta generando.

Proviamo a ricapitolare brevemente (qui un post sui dettagli del piano-Kuroda): il debito pubblico giapponese è arrivato a valere due volte e mezzo il PIL nazionale. Questo è stato possibile grazie alla sottoscrizione dei titoli fatta dai risparmiatori giapponesi, disponibili a investire allo zerovirgolapercento perché vivendo in un clima di deflazione i loro rendimenti reali erano comunque positivi.

Per il rilancio economico attraverso le esportazioni (auto ed elettornica prima di tutto) il Governo Giapponese ha lanciato un piano di svalutazione monetaria attuato con stampa di denaro da parte della BoJ per acquisto di asset sui mercati, esplicitando cifre (7mila miliardi di yen al mese) tempi (almeno due anni) e obiettivi (inflazione al 2%).

L’obiettivo di inflazione serve a far ripartire il mercato immobiliare, ma è anche un disincentivo alla sottoscrizione del Titoli di Stato: i loro rendimenti devono salire per garantire a chi vive in una inflazione al 2% dei rendimenti reali positivi. E al salire dei rendimenti corrisponde (oltre ad un aumento dei costi di servizio del debito) una discesa dei prezzi di questi titoli, ovvero una svalutazione del portafoglio di chi li detiene, e più di ogni altro queste sono i fondi pensione e le banche giapponesi, i cui patrimoni (o Tier1 per dirla come si deve nel caso delle banche) rischiano di avvitarsi.

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Per evitare questo la BoJ potrebbe continuare a mantenere i tassi ufficiali a 0% così da permettere alle banche di finanziarsi a zero, sottoscrivere titoli di stato a rendimenti inferiori al 2% (quindi con rendimenti reali negativi) ottenendo comunque un guadagno. Ma la BoJ è già presa ad espandere il proprio bilancio negli acquisti diretti, difficile ci sia spazio per quelli indiretti; senza contare che mantenere una ZIRP (Zero Interest Rate Policy) mentre l’inflazione sta al 2% è un atteggiamento che ha grandi probabilità di spingere l’inflazione a trasformarsi in una anguilla pronta a “scappar di mano” a chi cerca di tenerla.

Per la sentenza finale sul Giappone occorrerà, insomma, aspettare ancora qualche puntata, con il dubbio che un “Impero del Sole” nel Pacifico ci sia già stato e che la Storia si possa ripetere…

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.