Balle spaziali


Questo governo sta conducendo il Paese nel baratro” con queste memorabili parole la scena politica italiana ha subito quest’ultimo fine settimana uno shock.
Al solito le opinioni divergono, ed -in quanto tali- hanno pari dignità.
I fatti però, quelli concreti e misurabili, non sono opinioni, semmai ne supportano alcune e ne indeboliscono altre.
Il superindice (CLI), che misura l’andamento delle attività economiche nell’area Ocse, continua ad evidenziare un andamento divergente delle principali economie anche se in ottobre – per il quarto mese consecutivo – è rimasto fermo a 100,2 punti (con una variazione marginale dello 0,02% mensile e dello 0,14% tendenziale). L’ultima statistica dell’Ocse rileva comunque che in Cina e in Italia stanno emergendo segnali di una svolta della congiuntura. Il superindice del nostro Paese è migliorato dello 0,06% a 99 punti (-1,54% su base annuale) e quello cinese di 0,03% a 99,6 punti (-0,80%). Per entrambi il giudizio sull’outlook del ciclo è “crescita in via di stabilizzazione“.
L’indice CLI per Canada, Giappone, Russia, Germania, Francia ed Eurozona continua complessivamente a segnare una “crescita debole“: sia come giustizio prospettico, sia come trend. Per l’Eurozona, in particolare, l’indicatore ha denunciato in ottobre una contrazione dello 0,05% a 99,3 punti (-0,88% tendenziale). Il Brasile, secondo l’analisi degli esperti dell’Ocse, ha dissipato lo slancio che aveva caratterizzato al sua economica negli ultimi mesi e cosi’ l’indice Cli ha accusato in ottobre un calo dello 0,11% a 99,3 punti (+0,91%). Ci sono segni di stabilizzazione della crescita invece per l’India, mentre per gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, dove lo scorso mese la fiducia dei consumatori è accelerata sensibilmente, il CLI continua a puntare su una crescita economica “consolidata”.
Quindi asserire che l’Italia sia nel baratro e che ce l’abbia cacciata l’attuale governo con le sue politiche parrebbe esercizio alquanto ardito.
Se poi la guardiamo dal lato finanziario pensate che chi ha comprato il BTP agosto 2023 come regalo di Natale 2011 l’ha pagato 84 (anche meno, volendo, ma non voglio prendere i “picchi”) e giovedì, prima dell’esplosione di questo bubbone politico, lo poteva liquidare a 103. Fatevi voi i conti (non dimenticate la cedola di 4,75% sul nominale) e ditemi se il risanamento si sia visto o no.
Si potrebbe -volendo malignare- quasi dire che chi vuole sostenere certe opinioni deve sbrigarsi a far peggiorare la situazione perché sembrano vedersi i primi segni di miglioramento e si rischia di essere marginalizzati dalla Storia ad essere definiti utili come un “lecca-lecca“.
Ma queste sono solo opinioni, e -come dicevamo- valgono meno dei fatti.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.