Regalo anticipato

Il 2013 si avvicina e tutti i centri studi, i money manager e le banche d’affari stanno pubblicando la loro view sull’anno che verrà.

In alcuni precedenti articoli abbiamo visto quale sia il parere dell’OCSE, quale sia la view di Nouriel Roubini e cosa pensa il capo economista di Invesco.

Completiamo il quadro con tre pezzi da novanta tra le banche d’affari americane: Merrill Lynch, Citigroup e Goldman Sachs.
Venerdì scorso (30.11) se ne è parlato a Report, su Class CNBC (canale 507 di Sky), condotto da Valeria Patané, di cui ero ospite insieme al professor Paolo Manasse:

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Per chi preferisce la lettura iniziamo da Merrill Lynch Wealth Management, con un focus sull’Italia, per la quale ha un occhio complessivamente benevolo:

“Le prossime elezioni politiche rappresentano un rischio potenziale per l’Italia, con Monti sarebbe molto più facile convincere i mercati. Senza il premier tecnico potrebbe esserci qualche timore in più, anche se non si tratta di timori enormi, ci aspettiamo che il programma di austerità di Monti rimanga sostanzialmente sul tavolo e che sia portato avanti dal prossimo esecutivo.

In sintesi è secondario chi sarà in carica, mentre è più importante che le riforme vangano attuate perché la situazione per l’Italia nella prima metà del 2013 non sarà buona. La svolta per l’Italia arriverà solo nel terzo trimestre del prossimo anno. Il PIL scenderà del 2% quest’anno e dello 0,9% nel 2013.

Una contrazione più consistente rispetto a quella dell’Eurozona nel suo complesso (-0,6% quest’anno e -0,4% il prossimo) e di Francia (-0,2% nel 2013) e Olanda (-0,4% nel 2013), con la Germania che invece dovrebbe crescere dello 0,4%. E’ comunque decisamente poco probabile che l’Italia abbia bisogno di un salvataggio da parte dell’Europa nel corso del prossimo anno. Restiamo molto prudente sui titoli di Stato italiani: dopo aver mantenuto per mesi una posizione estremamente conservativa sul debito italiano, ora guardiamo con interesse ai Btp e in particolare al tratto della curva immediatamente successivo alla parte potenzialmente protetta dagli acquisti della BCE, fino ai 5 e forse anche i 7 anni. Nelle ultime due settimane siamo diventati infatti disponibili a prendere un po’ di esposizione, attualmente la nostra posizione sull’Italia è di sottopeso, non più di zero. 

E’ invece ancora un po’ difficile la situazione in cui versano le banche italiane: il sistema sta andando nella direzione giusta, ma alcune banche italiane dovranno lanciare nuovi aumenti di capitale, ancorché non esorbitanti, per aumentare il Core Tier1 dell’1-2% (alle banche spagnole occorrerà invece un 6-7%). Insomma,  ancora aumenti di capitale per le banche italiane, ma non aiuti di Stato.

Guardando in generale al prossimo anno, consigliamo ai nostri clienti di iniziare ad aggiungere azioni in portafoglio alla luce di una congiuntura economica di graduale ripresa, dell’abbondante liquidità che continuerà a essere garantita dalle banche centrali e della chiusura del differenziale di valutazione fra bond ed equity.

Di parere molto più duro è invece Citigroup, secondo cui l’Italia dovrà nel 2013 chiedere gli aiuti dell’ESM e nel 2015 sarà costretta ad una “ristrutturazione soft” del debito, allungando le scadenze e riducendo le cedole dei titoli di Stato. Parimenti il giudizio di Citi è durissimo anche con gli altri PIIGS: Spagna, Portogallo e Irlanda dovranno ristrutturare anche loro il debito, mentre la Grecia, al 60% di probabilità, dovrà uscire dall’area euro, generando le tensioni e gli effetti a cascata di cui decine di volte abbiamo parlato.

C’è poi il giudizio di quella che molti immaginano come la “Spectre” di Fleming-iana memoria, stiamo parlando ovviamente di Goldman Sachs, che è invece particolarmente positiva: secondo Jim O’Neill, global strategist di Goldman, il 2013 presenterà una crescita mondiale leggermente superiore alle attese e l’Italia potrebbe addirittura essere la “sorpresa” dell’anno. Il report integrale lo trovate qui.

Ma non è finita: ieri è arrivata anche la valutazione di UBP (Union Bancaire Privée) la banca privata svizzera che gestisce patrimoni per oltre 75 miliardi di Franchi Svizzeri. Eccovi -in sintesi- il loro parere, per bocca di Michel Girardin, responsabile della ricerca economica:

I massicci interventi di stimolo dalle banche centrali continueranno a fornire sostegno all’economia ponendo anche le condizioni per un’ulteriore ripresa degli utili aziendali. In questo contesto i mercati azionari globali dovrebbero continuare a crescere nel corso del 2013 anche se occorrerà mantenere un atteggiamento di cautela scegliendo con cura i titoli su cui puntare anziché privilegiare un approccio per settore. Va privilegiata quindi un’esposizione azionaria all’interno dei portafogli, privilegiando le grandi società presenti sulla scena internazionale, che operano in segmenti di mercato con barriere di accesso e generano cash flow regolari, riuscendo così a versare dividendi sempre più elevati. Fra le classi di asset, consigliamo di puntare sulle obbligazioni societarie, soprattutto le convertibili e quelle high-yield mentre il debito sovrano non appare allettante, da una parte perché i titoli rifugio come i bund tedeschi e i Treasury non offrono ormai più alcun rendimento e dall’altra perché rimangono elementi di incertezza sul debito periferico.

La latente monetizzazione del debito pubblico e le politiche monetarie delle banche centrali rischiano di erodere il valore delle valute dei paesi che stampano più moneta. In questo contesto, l’oro è, senza ombra di dubbio, uno dei favoriti di questo corso e le sue quotazioni continueranno a salire, parallelamente con l’espansione monetaria“.

Prima di fine anno vedremo altri report, che ho la sensazione non abbiate ancora le idee abbastanza confuse :-), poi tireremo insieme le somme.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.