In bilico sul precipizio (fiscale)


I mercati finanziari, appena acquisito il dato elettorale statunitense, hanno iniziato a stornare. La sensazione è che volessero farlo da un po’, si sono solo trattenuti qualche tempo per non disturbare la campagna elettorale.
All’alba della seconda vittoria di Obama nella corsa alla Presidenza improvvisamente gli operatori si sono ricordati del “fiscal cliff“: il precipizio fiscale.

Che cos’è?

Si tratta di un provvedimento preso dalla presidenza Bush all’inizio della Crisi: un pacchetto di tagli fiscali pensati per stimolare la ripartenza economica che sta arrivando a “scadenza”. Qualora si arrivasse alla scadenza dela fiscal cliff senza alcun provvedimento l’economia americana verrebbe colpita da aumenti fiscali per oltre 530 mld$, tagli alle spese sociali per 50 mld$ e altri tagli per un conto complessivo di 668 mld$ (per chi non ha la calcolatrice si tratta di circa il 4% del PIL a stelle e strisce). L’impatto sulla crescita economica sarebbe stimato intorno all’1,5%: insomma senza una forma di estensione/diluizione del pacchetto fiscale che sta scadendo, gli USA si ritroverebbero in men che non si dica in recessione.

E’ ora di rimetterci all’opera, c’è molto lavoro da fare. Sull’economia serve azione, non la solita politica. Nessuno vuole aumentare le tasse per la classe media e colpire le famiglie che già fanno fatica, ma la maggioranza degli americani concorda sul fatto che i cittadini più ricchi, quelli che -come me- guadagnano più di 250mila $ all’anno, debbano pagare di più

Bisogna vedere alla Camera (a maggioranza Repubblicana) come verrà preso un provvedimento di questo tipo, così lontano dalle logiche proposte da Romney durante la campagna: il candidato GOP piuttosto che mettere tasse che rischiano di frenare la crescita avrebbe preferito tagliare la spesa, e soprattutto buttare a mare la riforma sanitaria.

Ci sono tre posti di rilievo che restano vacanti:

  1. il segretario di Stato Hillary Clinton ha dato le dimissioni
  2. il segretario al Tesoro Timothy Geithner è dimissionario, ricopre il ruolo ad interim
  3. il capo della CIA Petraeus ha spintaneamente dato le dimissioni oggi: non ha saputo tenere segreta una scappatella extraconiugale. Per un capo dei servizi segreti è una mancanza grave.

La trattativa per la ricerca di un compromesso con i Repubblicani in ottica “fiscal cliff” si svolgerà dunque su più tavoli. Ed una sua conclusione positiva entro fine anno sarebbe la sola notizia (insieme ad una richiesta di aiuti alla BCE da parte della Spagna di Rajoy) capace di riportare uno slancio ai mercati, oggi tendenzialmente appagati da un’ottima annata e diffidenti di fronte ad una economia mondiale in frenata ed un generale senso di austerity dilagante.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.