L’occupazione USA alza la cresta. Quanto durerà il QE?

Il Dipartimento del Lavoro a stelle e strisce annuncia che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti é calato in settembre al 7,8% dall’8,1% di agosto (gli analisti stimavano un tasso fermo all’8,1% o, secondo alcuni, in crescita all’8,2%). Nel mese inoltre il settore privato e quello pubblico hanno creato insieme 114mila nuovi posti di lavoro (mentre le attese erano per 110mila).

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Wall Street ha subito festeggiato una disoccupazione ai livelli minimi dal gennaio 2009. Dollaro su, petrolio e altre materie prime giù.

Anche se resta ancora molto lavoro da fare, i dati sull’occupazione diffusi oggi sono un’ulteriore prova del fatto che le ferite provocate all’economia americana dalla peggiore crisi dalla Grande Depressione sono in continua guarigione. E’ cruciale che si continui a portare avanti politiche che costruiscano un’economia che funziona per la classe media

Lo ha detto Alan Krueger, presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, tornando a chiedere al Congresso una rapida approvazione della proroga dei tagli fiscali per la classe media proposti da Obama.

Il dato sull’occupazione di settembre é in effetti una buona notizia per il presidente americano Barack Obama: il tasso di disoccupazione é ai minimi da quando é entrato alla Casa Bianca. Un dato che risolleva le sorti della sua campagna, dopo la sconfitta nel primo dibattito televisivo con il candidato repubblicano Mitt Romney, che ovviamente non molla e incalza:

un tasso di disoccupazione così alto non é un segnale di una vera ripresa, dato che in settembre sono stati creati meno posti di lavoro che in agosto e in agosto meno che in luglio. Da quando Obama é alla Casa Bianca il settore manifatturiero ha perso oltre 600.000 posti di lavoro e milioni di americani sono ancora senza lavoro. Non ho dubbi che se il presidente sarà rieletto, la classe media continuerà a essere schiacciata tra il calo dei redditi e l’aumento dei prezzi. Siamo alla disoccupazione cronica: sono 43 mesi che il tasso di disoccupazione é oltre l’8 per cento

Di sfondo a tutta questa vicenda resta il quantitative Easing della Federal Reserve: 40 miliardi di dollari al mese verranno iniettati “fino a quando il tasso di disoccupazione non sarà rientrato su valori più normali”. L’annuncio del QE3 ha dato una spinta ai mercati, ma la sua durata potrebbe essere inferiore alle aspettative degli investitori. E il recupero del dollaro come risposta al dato sui disoccupati potrebbe esserne il primo segnale.

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Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.