Rajoy tenta di schivare la liquidità della BCE

Lontani ricordi prima della torrida estate:

“Una linea di credito fino a 100 miliardi é stata stanziata per le banche spagnole”
“Il governo di Madrid stima una richiesta di aiuti per 65 mld €”

i fondi da stanziare “con urgenza” per le banche spagnole sono rimasti bloccati dall’esigenza di far passare l’ESM (il fondo Salva-Stati) al vaglio della corte costituzionale di Karlsruhe.

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E ora che la Corte ha dato il suo avvallo si potrebbe procedere, ma… la Spagna non vuole più chiedere gli aiuti. O meglio: vuole sapere quali sarebbero le condizioni a cui dovrebbe sottostare. E la stessa curiosità ce l’hanno gli investitori, che non amano le incertezze: condizionalità troppo morbide farebbero supporre una breve vita per il piano Draghi, perché lascerebbero troppo spazio al moral hazard ma condizioni troppo severe potrebbero condurre la Spagna su una pericolosa (e contagiosa) spirale di austerity-recessione difficile da arrestare.
E così mentre gli investitori di tutto il mondo chiedono alla Spagna di formalizzare la propria richiesta di aiuti, il Primo Ministro Mariano Rajoy traccheggia, aspettando almeno gli esiti delle elezioni regionali di Ottobre, a meno che i tassi non salgano troppo.

I mercati stanno dando la loro risposta: oggi il Bono decennale spagnolo é tornato sopra il 6% di rendimento


Nel frattempo qualcuno si preoccupa di ipotizzare i dettagli di una eventuale successiva richiesta di aiuti italiana. Romano Prodi, il 19 settembre:

se l’Italia chiederà gli aiuti, le condizioni non le dovrà porre la Germania, ma un soggetto sovranazionale di cui anche l’Italia deve fare parte e all’interno del quale anche l’Italia deve avere spazio per dire la propria

insomma non deve trattarsi di un meccanismo di cessione di sovranità al Paese egemone, ma di far confluire le sovranità nazionali in una sovrastruttura condivisa.
La sensazione é che serva del tempo per la definizione politica di tutto questo e che il nervosismo sugli impazienti mercati possa tornare. Anche perché al di là del livello di rigidità, sarà interessante vedere la natura dei contenuti del memorandum spagnolo: cosa raccomandare ad un Paese con una disoccupazione alle soglie del 25%? Che fare in un Paese che ha cercato la via del turismo gonfiando una bolla immobiliare che sta mettendo in ginocchio il sistema bancario nazionale? Liberalizzare violentemente il mercato del lavoro facendo della Spagna la “Cina d’Europa”? Rischioso, considerando la combattività che non solo gli “indignados” , ma che tutto il popolo spagnolo ha dimostrato.

Potrebbero tornare ad alimentarsi istanze nazionalistiche, di rifiuto dell’Europa, con costose conseguenze per le finanze di tutti i Paesi dell’eurozona.
Il nuovo round di Quantitative Easing della Federal Reserve é la dimostrazione che negli Stati Uniti ci sia piena fiducia nel successo del piano Draghi, viceversa infatti la Banca Centrale statunitense avrebbe tenuto il margine d’intervento per gestirne il caos che seguirebbe il fallimento del piano BCE.
Draghi e Bernanke stanno quindi dando fiato ai mercati e facendo restringere gli spread, ma occorrerà dedizione e sensibilità nel gestire la questione spagnola, e vincere il “blocco dello scrittore” nel comporre un memorandum equilibrato da far sottoscrivere a Rajoy.

Nota: questo post é stato pubblicato anche su Huffington Post Italia, dove altri commenti hanno generato una diversa discussione

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.