Un Draghi piccolo e ballerino


Grande attesa oggi per le parole di Draghi. Eravamo al “faremo di tutto, e vi garantisco: sarà abbastanza” queste le parole spese a difesa dell’euro da quello che era sembrato un gigante tra i banchieri centrali. Un monolite di fronte alla tempesta.

Spread elevati non permettono il regolare funzionamento della politica monetaria: la loro riduzione rientra dunque nel nostro mandato. Il mercato non riconosce i meriti di alcuni Paesi che hanno operato nelle giusta direzione e che patiscono spread che sono troppo elevati e inaccettabili perché collegati non a problemi di quei singoli Paesi, ma a preoccupazioni (e speculazioni) sulla disintegrazione dell’Eurozona

aveva tutta l’aria di essere un preavviso di acquisto di titoli di quei Paesi che meritavano un riconoscimento (in termini di riduzione di spread) che il mercato non stava dando.

Non vale la pena scommettere contro l’euro perché l’euro é qui per restare, é irreversibile

La Bce però oggi si é limitata ad approvare una serie di generici orientamenti, di concreto non c’é niente. La reazione dei mercati é stata di grande delusione, secondo alcuni osservatori:

Draghi ha forse voluto evitare lo scontro diretto con la Bundesbank che avrebbe portato probabilmente alle terze dimissioni di un membro della Banca centrale tedesca dopo quelle nel 2011 di Axel Weber e di Juergen Stark, sempre sulla questione degli acquisti di titoli di Stato di Paesi in crisi, dimissioni che l’Eurozona e l’euro al momento non possono permettersi

Il passaggio chiave della lunga conferenza stampa é però quello relativo alle modalità di attivazione dello “scudo antispread”: prima é necessario che i Governi chiedano l’intervento dei fondi salva-Stati Efsf/Esm (“condizione necessaria e non sufficiente“) con annesso programma di sorveglianza e, solo in seguito , anche la Bce potrà fare la sua parte. Nel frattempo, niente licenza bancaria per l’Esm a meno che siano i Governi concederla: “al momento l’ESM non é una controparte adeguata per le operazioni di rifinanziamento in BCE”.
Intanto i Paesi membri dell’Eurozona, soprattutto quelli in difficoltà, non devono rallentare gli sforzi di consolidamento e di riforma.
Qualche digressione su tecnicismi relativi allo status di investitore senior della BCE e sulla sterilizzazione, ma i mercati erano ormai colpiti al cuore: il governatore della Banca Centrale Europea oggi ha smentito se stesso e quanto da lui detto solo una settimana fa. E –da oggi- qualunque cosa dirà sarà presa meno sul serio dagli osservatori.

Per Weidmann (Bundesbank) un promemoria: “quando siede in Bundesbank é tedesco, ma quando siede in BCE deve ricordarsi di essere europeo”

Tutto l’insieme mi ha riportato alla mente una vecchia pubblicità: “Ne ho prese… ma gliene ho dette!…

Una botta forte da digerire questa, per Mario Monti, che era in Spagna per un incontro con il premier Rajoy e ha malamente cercato di parare il colpo:

Non vedo passi indietro nelle dichiarazioni di oggi del presidente della BCE Mario Draghi rispetto alle sue dichiarazioni di una settimana fa a Londra, vedo continuità.Vedo che sono dichiarazioni rilasciate al termine di una riunione della BCE, una settimana fa era una dichiarazione personale, quindi il peso delle cose dette mi sembra non diminuito per i contenuti e aumentato per quanto riguarda il valore. Vedo alcuni punti che mi sembrano oggettivamente molto significativi, che non so se i mercati, tenuti ad agire nel millesimo di secondo abbiano pienamente valutato

Sembra insomma che per poter vedere un intervento a riduzione degli spread questi debbano prima peggiorare e indurre il Paese a chiedere gli aiuti (e la supervisione) degli enti sovranazionali.
Stai a vedere che possiamo considerare sciolte le nostre preoccupazioni per lo scenario post-elettorale della prossima primavera…

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.