Soli, su un’isola deserta in un mare rosso sangue

shark-attack

Il titolo di questo post è un po’ forte, ma disegna come molti piccoli investitori oggi si sentono: soli, isolati, intrappolati e/o abbandonati. Spaventati da ciò che raccontava la TV hanno venduto quando ormai i mercati erano crollati e non hanno avuto il coraggio di acquistare negli ultimi mesi e pensano di aver perso “l’occasione della vita”.

In effetti la loro fiducia nei mercati è stata scossa, ed anche (in molti casi) verso gli interlocutori: qualcuno di loro ha cambiato banca, qualcuno ha interrotto il rapporto col proprio promotore, la maggior parte ha realizzato che la banca ed i consulenti bancari più che occuparsi del loro futuro, non sono altro che prezzolati venditori di prodotti che in realtà non hanno altro da offrire se non parole rassicuranti.

Ma questi sono mercati molto difficili per chi cerca di far da solo, e quindi si finisce per restare fermi a guardare la tempesta, coscienti che sta arrivando, col solo dubbio delle modalità con cui prenderà forma e corpo. Chiusi a riccio in una diffidenza totale, anche verso sé stessi.

Rimanere sul cash, in attesa, condanna però a veder lentamente evaporare il denaro, a causa degli effetti del Quantitative Easing delle banche centrali. E’ ora di attrezzarsi ad affrontare quella tempesta.

Se ci affidiamo all’analisi fondamentale, troviamo convincenti ragionamenti sia su una direzione d’investimento sia sul suo opposto. Un buon esempio è il dibattito inflazione/deflazione: entrambe le teorie hanno le loro ragioni, dunque, che fare? ‘Onde anomale’ e ‘cigni neri’ sono espressioni che servono a spiegare che l’analisi fondamentale non funziona sempre.

Se siete seguiti da un promotore vi avrà lungamente parlato di asset allocation, lasciando il vostro portafoglio in balìa delle altalene dei mercati, visto che nella maggior parte dei casi opera secondo lo schema “compra e tieni”.

Se scegliessimo di usare l’analisi tecnica ci ritroveremmo bombardati di indicatori e strategie che richiedono una laurea in fisica quantistica per essere comprese fino in fondo: ho visto trader con tre monitor, quindici grafici, ventisei indicatori nella disperata ricerca di segnali inequivocabili. Mentre mi spiegavano i loro metodi sono stato colto da emicrania. Se date un’occhiata agli annunci di lavoro nel comparto finanza non troverete posti per “analisti tecnici”, quello che viene cercato oggi sono risk manager.

E’ dimostrato che la maggior parte degli investitori privati non riescono a gestire i loro soldi, né tante volte il loro tempo, a causa della pressione emotiva. Per questo siamo spesso a caccia di “risposte”, di “buy” e di “sell”.

La cosa che conta invece, al di là delle tecniche e dei metodi, è sapere davvero come operare sui mercati e come gestire dei capitali. Avere l’umiltà di sapere di non avere risposte, ma di saper usare il buon senso.

Se non riuscite a gestire il vostro denaro, potete sempre lasciarlo fare a Bernanke e ai suoi colleghi: un conto di deposito di una qualche banca online vi remunererà il capitale al tasso di mercato. Fatelo con una banca solida, che non si sa mai.

Se avete un promotore, o un rapporto con un consulente bancario, ricordatevi che si tratta quasi sempre di un venditore, non di un consulente; il suo principale lavoro è farvi pagare commissioni. Possibilmente commissioni di gestione.

Dunque se volete un consulente, prendetene uno indipendente, che vi pagate VOI, non la banca, perché deve lavorare per voi, non per la banca, visto che il capitale lo mettete voi. Qualcuno che consideri la banca un intermediario, uno strumento per poter comprare e vendere.

Cercate di controllare (o di far controllare) e gestire il rischio dei vostri investimenti, in modo organico. Il mercato è zeppo di concezioni errate, cattive idee, di cattivi consigli e di squali. Non si può giocare in 3° divisione, ma solo in serie A: 5 miliardi $ di utili da trading di Goldman Sachs nell’ultimo trimestre ce lo ricordano in modo cristallino, perché Goldman lavora sugli stessi listini, e i suoi utili sono le perdite di qualcun altro.

Gestite i rischi, stare investiti comporta anche subire delle perdite, fa parte del gioco. Ricordatevi che anche star fermi e liquidi comporta dei rischi. Ogni rischio può dare dei ritorni, anche se questo ritorno fosse il mantenimento del capitale (tipico ritorno del rischio di rimanere liquidi).

Tenetevi gli amici vicini, e gli stop loss ancora più vicini.

Related Posts with Thumbnails
PDF Download    Invia l'articolo in formato PDF   

About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.