Non avrete mica in mente qualche stereotipo terzomondista, vero?

Non penserete mica che siano soli e senza amici importanti, vero?

la Repubblica Islamica dell’Iran si estende per un territorio pari a oltre 5 volte il territorio italiano (e se preferite 4 volte l’estensione dell’Iraq), vanta una popolazione di poco meno di 70 milioni di abitanti, con un PIL pro-capite di 11.000$. La moneta iraniana, il ryal, si è svalutata contro le principali monete occidentali di oltre il 70% negli ultimi due anni, a causa delle progressive sanzioni e embarghi cui lo stato -noto anche con il nome di Persia- è stato sottoposto. La popolazione è molto giovane ed alfabetizzata al 86%, con una capitale -Teheran- di oltre 6 milioni di abitanti il tasso di urbanizzazione degli iraniani è tra i più elevati. L’Iran da anni è la prima industria cinematografica del Medio Oriente. In Asia è seconda a quella dell’India e la settima del mondo intero.

Per chi non l’avesse visto: il film animato “Persepolis” di produzione franco-iraniana racconta bene e con ironia la storia recente di quella che oggi è una superpotenza emergente:

Il Presidente Iraniano è un leader dal discutibile buongusto:

Ma come chi capisce la lingua francese comprende bene, a volte confidiamo troppo nelle traduzioni, credendole letterali: L’interprete francese -che incespica perché non racconta ma traduce in diretta- traspone un discorso piuttosto diverso da quello riportato nel racconto dello speaker italiano. Per la serie: prima di lanciare strali carichi di odio, accertiamoci dei fatti.

L’Iran è un Paese musulmano, non laico, la religione musulmana sciita è religione di Stato. Praticamente tutti i paesi confinanti sono di matrice sunnita, il solo Iraq è stato lasciato in mano ad una leadership sciita.

Sono successi dei pasticci di recente:

Il timore è che l’Iran riesca ad avvantaggiarsi delle tecnologie contenute nel drone, e per indurlo alla restituzione sono state inasprite le sanzioni, di qui la tensione nello stretto di Hormuz, da cui il ritorno del prezzo del petrolio oltre i 100 $ oncia al barile (l’ambasciatore israeliano in Italia, intervistato a radio24, ha parlato di petrolio oltre i 220$ oncia in caso di eventi bellici e chiusura dello stretto).

Il Ministro della Difesa italiano nel discorso di fine anno ha detto che “sarà un anno molto intenso quello che ci aspetta”. Sto evidentemente facendo ogni forma possibile di scongiuro e respingendo dalla mia testa l’idea di calcolare dove arriverebbe il tasso di disoccupazione americana se i soldati che sono in corso di rimpatrio dall’Iraq avessero davvero il congedo. Sebbene a volte gli eventi sembrino un imbuto, non dobbiamo dimenticare che “Tutti hanno sempre una scelta”:

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.