Insalata Greca in salsa valutaria

Insalata_Greca

Una delle cose che apprezzo di più del vostro pianeta è la cucina: sapori così caratteristici non se ne provano dalle mie parti. Oggi vorrei parlarvi di un piatto di cui ancora adesso ho in bocca la sensazione: l’insalata Greca in salsa valutaria. Ingredienti: un dollaro debole da sostenere, carry-trades da non smontare, esigenze politiche di mitigare le sedizioni in piazza.

Le vicende greche degli ultimi tempi hanno permesso ai mercati di far accadere una cosa che nessuno si aspettava: un recupero del dollaro senza crollo dei mercati.
Il postulato di partenza su cui tutti gli analisti facevano riferimento era: questi mercati si alimentano di carry-trades, appena il dollaro si rafforzerà questi carry trades verranno smontati, portando i mercati a picco. Lo diceva anche Roubini, ricordate?
Invece non è successo, proviamo insieme a ripercorrere gli eventi.
Dopo qualche puntata la telenovela sulla Grecia, di cui ho iniziato a parlarvi in tempi non sospetti è giunta alla puntata in cui l’autorevole agenzia di rating S&P ha declassato il giudizio sulla Repubblica Ellenica a BBB+ (da A-).
Conseguenza di questo giudizio, un allargamento ulteriore degli spread nei rendimenti dei titoli greci rispetto al Bund tedesco di riferimento. Ma soprattutto l’altra conseguenza è stata un indebolimento dell’euro. Questo perché la valuta comune europea non ha un rating proprio, è come se fosse l’aggregato dei rating di tutte le economie che ne fanno parte, inclusa ovviamente la Grecia.
Inutile dire che lo scenario di far uscire la Grecia dall’euro avrebbe, per l’euro stesso, un impatto ancor maggiore, dunque limitiamoci alla realtà delle cose: la debolezza del dollaro, endemica, è soprattutto dovuta alla possibilità che questo venga sostituito nel suo ruolo di valuta di riserva e di riferimento per gli scambi mondiali. L’unico candidato serio, nel breve, sarebbe l’euro. Ogni altra soluzione richiederebbe molto più tempo e infrastrutture finanziarie. L’evento greco ha disinnescato questa eventualità: alcuni Paesi dell’area euro navigano ufficialmente in acque agitate, dunque anche la candidatura dell’euro va ripresentata più avanti.
Bene, tutto chiaro, ma perché allora i carry-trades non sono stati smontati? Perché sono stati girati sullo Yen, semplicemente (date un’occhiata al’andamento del cross USD/JPY negli ultimi giorni e vi illuminerete…). In fondo i rendimenti obbligazionari sono ovunque da fame, e alcuni emittenti oltretutto vengono downgradati regolarmente, perché non continuare a cercare ritorni finanziari “facili”?
Dunque un complotto filoamericano?
Direi di no, più che altro esigenze politiche greche.
Già, torniamo lì: i primi interventi del neo-eletto governo (con allegate promesse elettorali) sono stati, saggiamente, nell’ottica di riaggiustare lo squilibrato rapporto debito/PIL congelando le pensioni e gli stipendi pubblici.
La gente è scesa in piazza. Decisamente imbufalita.
Ma il Paese ha bisogno di quelle e di altre riforme, ancora più severe. Deve spremere i cittadini e distribuire meno in termini di servizi erogati. Deve diventare pesantemente impopolare. Tuttavia ha bisogno di durare, proprio per poter attuare quelle riforme che al Paese sono necessarie. Dunque quale miglior favore potevano chiedere i componenti del governo greco alla “comunità internazionale”, se non quello di far sì che la situazione del bilancio pubblico greco fosse un tema da prima pagina in tutta Europa e oltre? Come fermare la gente dall’andare in piazza a protestare, se non facendogli prendere coscienza che la situazione è grave davvero, stavolta?

In fondo si tratta solo di questo: bisogna risanare una situazione che si è generata perché negli ultimi decenni non si è saputo rinunciare alla crescita del tenore di vita, prendendo a prestito dalle generazioni future le risorse. Ricorda qualcosa?

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.