Timidezza Cinese


Vi propongo un articolo scritto da Alberto Forchielli (Presidente di Osservatorio Asia).

“Nessun analista ragionevole si sarebbe aspettato che la Cina sarebbe diventata il “cavaliere bianco” della finanza europea. Però il paese non é riuscito neanche a cogliere un risultato minimo: togliere le macchie dalla sua reputazione nel vecchio continente. La Cina aveva promesso aiuti, ha poi smentito se stessa, e alla fine ha probabilmente perso un’occasione. Nei momenti più bui della crisi sembrava naturale rivolgersi a Pechino per un aiuto ineludibile. Se le finanze dei PIIGS barcollavano, il rischio che trascinassero nel baratro l’intero sistema europeo era un pericolo reale. Quando l’Italia é entrata nella sofferenza più drammatica, l’infezione non poteva essere più circoscritta alle economie dell’Europa meridionale. L’intervento dalla Cina apriva la strada ad un negoziato strategico che avrebbe cambiato gli assetti geo-politici. I capitali del Dragone, i più cospicui al mondo, avrebbero potuto comprare il debito pubblico in cambio di risultati concreti: la ripresa europea (vitale per le esportazioni cinesi), la concessione dello status di “piena economia di mercato”, la rimozione dell’embargo sulle armi. La Cina si é sostanzialmente defilata da una trattativa effettivamente complicata e rischiosa. Non ha mai indossato i panni del cavaliere salvifico, rifugiandosi nella prudenza e forse nel disimpegno. Ha soltanto continuato ad acquistare bund ed asset industriali di imprese prestigiose. In conclusione, ha giocato su tavoli sicuri, proprio mentre aveva un’occasione per rischiare e vincere. Oltre all’esitazione ha prevalso la disabitudine alla trattativa articolata, ad assumere un ruolo internazionale che sia in sintonia con le sue dimensioni. Una politica di potenza, basata sull’esposizione di muscoli economici, non può dispiegarsi su altri ambiti se rimane ancorata alla collezione di record, sempre più ripetitivi e quantitativi. La Cina avrebbe avuto bisogno di uno scatto di visione e di orgoglio, capitalizzando sulla propria forza. E’ invece rimasta prigioniera dell’angustia del proprio orizzonte ed ha perso una chance importante. Ora l’economia europea sembra sulla strada di un lento recupero. Le paure non sono dissipate, ma almeno i drammatici scenari della fine dell’€ sono superati. Probabilmente l’Italia, con la competenza del nuovo governo, rappresenta il cardine di questa novità.”

La mia opinione é che non sta scritto da nessuna parte che sia il momento di tirare le somme (“In conclusione, ha giocato su tavoli sicuri, proprio mentre aveva un’occasione per rischiare e vincere“) e che non escluderei l’ipotesi che il modello di pensiero “occidentale” con cui si cerca di giudicare la capacità della Cina di “cogliere una opportunità” nella provvisoria debolezza europea sia dimostrabile come modello di pensiero corretto.

Ma é solo la mia opinione, certamente meno autorevole, volevo solo offrirvi uno spunto di riflessione.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.