Prima che piova


Non é passato molto tempo da quando un semplice BOT a 12 mesi rendeva oltre il 6,5%. In questo poco tempo il rendimento si é assottigliato, giorno dopo giorno, fino a 1,4%.
Stando ancora più corti, un BOT a 3 mesi rende un misero 0,4% all’investitore mentre un titolo quinquennale rende intorno al 4%. Insomma il cosiddetto “premio al rischio” si sta riducendo considerevolmente e rapidamente, la percezione di rischio si riduce di giorno in giorno, al punto che il mercato tra un po’ inizierà a cercare “carry” (rendimento) spasmodicamente, scaricando ciò che ha ritorni nulli. Il Bund da qualche giorno ha iniziato a ripiegare, anche l’oro e le monete scandinave (altri paradigmi della sicurezza) perdono appeal.
Ma la riduzione della percezione di rischio, da cui derivano questi comportamenti, é frutto di una mistificazione, di un mercato distorto dall’azione monetaria della BCE, 1000 mld€ di LTRO che hanno spento l’incendio di un credit crunch che poteva essere ben più grave di quello attuale e che hanno generato le cartucce per ridurre drasticamente il costo del debito delle banche, far migliorare i loro ratio patrimoniali e generare domanda per i titoli di Stato.
Così che la stessa BCE ha potuto smettere di comprarne decine di miliardi a settimana.
Tutto sommato, invece che comprarli direttamente, con un paio di iniezioni corpose la BCE ha ottenuto lo stesso scopo, con in più l’effetto di risanare i bilanci bancari senza costringere il sistema a ricapitalizzazioni di difficile realizzazione.
Resta il fatto che, al netto del benefico effetto del LTRO, il mercato ne risulta distorto. E che verosimilmente di questa distorsione rischia di restare assuefatto molto alla svelta. Nel post precedente abbiamo visto come il presidente della BundesBank paventi e respinga un terzo LTRO, di fatto evocandone il fantasma.
Gli stimoli monetari si stanno diffondendo ovunque, guai a restare indietro, dal QE negli Usa ai piani di acquisti della Bank of Japan, passando per gli easing della Bank of England e perfino dagli allentamenti di riserve obbligatorie decisi dalla Banca Centrale Cinese.


Come in un labirinto di specchi al Luna Park, ci ritroviamo con percezioni distorte, con alcuni Paesi in situazioni di deficit preoccupanti (come la Spagna) o con un costo del debito non sostenibile (Portogallo), tanto da rendere certo l’intervento di aiuto della Trojka ricalcando il copione greco.

Per molti osservatori superficiali sembra che l’unico mestiere che le banche centrali debbano svolgere é abbassare i tassi, quando non lo fanno é un coro di “ma cosa aspettano?” Trascurando banalità come il fatto che i tassi si possono ridurre se in qualche momento li alzi e che averli sempre a zero annulla la possibilità di ridurli generando uno stimolo, dovrò a breve fare un approfondimento sulla relazione che esiste fra i tassi di interesse sul capitale ed il valore del lavoro.

I tassi bassi sono un modo per tenere premuto l’acceleratore: la macchina economica é impantanata e si cerca di farla venir fuori schiacciando l’acceleratore. Le ruote girano vorticose, ma l’auto non riesce a muoversi, schizza solo fango da ogni parte, in particolare in faccia a coloro che sono impegnati a spingere. Prima di sentire odore di bruciato é lecito attendersi che il piede dall’acceleratore si rialzi (facendo tornare un po’ di premio al rischio).

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.