La GdF fra gli alti papaveri


Stamattina sfogliando le news leggo che:

La Guardia di Finanza é nella sede milanese nell’agenzia di rating Standard & Poor’s

Così come reazione a pelle, mi pare una ridicola forma di ripicca. “Visto che mi hai tagliato il rating ti mando la Finanza”.
Mi pare anche sintomatico del concetto che abbiamo della guardia di Finanza in questo Paese: concepiamo un controllo come l’azione di squadracce punitive.

E’ serio pensare di mandare la guardia di Finanza nella sede di un’agenzia di rating per “vendicarsi” di un abbassamento del giudizio? No, non lo è. Al punto che dopo un paio di minuti mi son anche dato dello sciocco per aver immaginato una liaison tra i due fatti. Subito dopo è uscito però il commento di Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato:

“Le verifiche della Guardia di Finanza presso la sede milanese della Standard & Poor’s, disposte dalla Procura di Trani, confermano le ragioni delle nostre denunce nei confronti delle agenzie di rating. E’ necessario impedire alla cricca della finanza speculativa di attentare alla sicurezza economica degli Stati e ai sudati risparmi dei cittadini. Agenzie come Standard & Poor’s hanno al loro interno conflitti di interesse grandi come una casa: basti pensare a Black Rock, un fondo azionista di Unicredit e Mediaset che gestisce un patrimonio di 3.500 miliardi di dollari. Le pagelle ad orologeria, la manipolazione del mercato e i giudizi interessati destabilizzano il sistema economico e bancario, alimentando la speculazione a danno di famiglie e imprese. Manifestiamo il nostro plauso alla Procura di Trani e siamo grati al pm Ruggiero e al Procuratore capo Capristo per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo, ma la politica ha il dovere di inchiodare la cricca del rating alle proprie responsabilità. E’ inaccettabile che l’Esma, ennesimo carrozzone complice della crisi, abbia registrato le agenzie anche in presenza di palesi conflitti di interessi: é evidente che costituiscono una minaccia al progetto europeo, serve un impegno comune per frenare la speculazione e liberarsi dalla dittatura degli oligarchi della finanza speculativa. Confidiamo nella giustizia, ma ciò non basta: a partire da Martin Schulz, il sistema politico europeo deve reagire subito con regole e sanzioni durissime”.

Un controllo fiscale “conferma le ragioni delle nostre denunce“. AIUTO!! conferma? Il fatto che si controlli conferma??
Impediremo la finanza speculativa con i controlli della GdF nelle sedi milanesi? La sicurezza economica di un Paese si difende in questo modo? La Guardia di Finanza è uno spauracchio? E’ un mastino da sguinzagliare? “So che sei fuori regola, per quanto mi riguarda ti lascio stare, ma se mi tocchi il rating allora ti mando gli scagnozzi che sanno dove cercare“? come lo definireste un atteggiamento simile?

I risparmi dei cittadini non sono stati messi a repentaglio dall’inettocrazia che ha guidato questo Paese per decenni, lasciando che si pascesse nell’ignavia? Lo so che quando sentite dire “alimentando la speculazione a danno di famiglie e imprese” vi sentite cogliere da un solidale afflato, ma stanno parlando alla vostra pancia, non rinunciate a usare la testa.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.