Il potere della Contaminazione

contaminazione

 Non convenzionale.
Questo blog è così. Cerchi la dritta e non la trovi (a parte qualche sporadica “Caccia la tesoro”). Cerchi il tasto per le donazioni e scopri che non c’è. Vieni a leggere di economia e trovi delle foto che tolgono il fiato…
Da qualche giorno sto pensando a come offrirvi in modo non convenzionale un’opinione su una serie di atteggiamenti mentali che io ritengo umanamente comprensibili, ma pericolosi e superficiali. Parlo delle iniziative di “boicottaggio” della Germania, dell’ironia di “ripicca” sulla Francia ed il suo vacillante rating, della gioia per i guai inglesi, e del sarcasmo per la disoccupazione spagnola.
Parlo del preconcetto dell’inconciliabilità della cultura italiana con quelle tedesca, francese, portoghese o austriaca.
Secondo una quota crescente di persone il fallimento dell’euro e dell’Europa sarebbe inevitabile per la semplice ragione che è impossibile cavare qualcosa di buono mescolando le diverse culture europee.
Chi fa queste considerazioni dimentica il potere della contaminazione.

Alessandro Manzoni, il più grande esponente del romanzo storico italiano, nacque a Milano nel 1785, e cresce nei primi anni della sua infanzia con la madre, prima in Inghilterra e poi in Francia. Tornato in Italia, il padre lo introduce nell’ambiente illuministico dell’aristocrazia e dell’alta borghesia milanese. Nel 1805 torna dalla madre a Parigi, e si lega ad un circolo letterario nel quale conosce Claude Fauriel. La frequentazione del circolo letterario permette al Manzoni di approfondire le teorie di Voltaire, si imbeve della cultura francese ed evolve da Illuminista in Romantico.
Con Fauriel, Manzoni entra in contatto con l’estetica romantica tedesca. Nel 1822 completa la stesura dei Promessi Sposi, che riscrive daccapo cinque anni dopo perché, trasferitosi a Firenze, ha ripulito la sua lingua (“risciacquare i panni in Arno”) ripubblicando il noto romanzo, la prima vera opera frutto totale della lingua italiana, nella versione definitiva nel 1840.

Pablo Picasso nacque a Malaga nel 1881, da padre spagnolo e madre di ascendenze italiane. Si trasferisce in Francia nel 1905. Nei suoi anni a Parigi contamina la propria cultura e condivide le sue esperienze con il pittore italiano (e in seguito suo grande rivale) Amedeo Modigliani, la scrittrice statunitense di origine tedesca Gertrude Stein, gli scrittori francesi André Breton e Guillaume Apollinaire. Nel 1918 sposò una ballerina russa, Olga Chochlova, che lo introdusse nell’alta società parigina degli anni venti.

Nel 1899 in un sobborgo di Chicago nacque Ernest Hemingway, anche lui negli anni ’20 viveva a Parigi, legato alla comunità di espatriati nota come “la generazione perduta”. Da piccolino il padre lo fece entrare in contatto con la cultura dei nativi americani, che visitava quotidianamente nella sua qualità di dottore presso la riserva indiana. Iniziò a tirare col fucile a 10 anni e ben preso imparò a tirare di boxe. Nonostante questo i personaggi dei suoi romanzi sono noti per la loro grazia. Come volontario dell’esercito americano nella I guerra mondiale si ritrovò prima a Parigi e poi in Italia, dove visse a Milano prima e Vicenza poi. Ricevette sia la Croce al merito di guerra americana che la Medaglia d’argento al Valor Militare italiana. Stabilitosi dopo la guerra a Parigi come inviato del giornale canadese Toronto Star, venne in contatto con la già citata Gertrude Stein e con il poeta Ezra Pound e strinse un’amicizia con il drammaturgo irlandese James Joyce. Fu poi trasferito prima a Genova e poi a Costantinopoli (oggi Istanbul), esperienza essenziale nello sviluppo dei suoi romanzi a sfondo bellico (Addio alle armi sopra ogni altro).
Nel 1931 prima fece un safari in Africa, poi si trasferì a Madrid. Nel 1932 era a L’Avana, dove nel bar “la Bodeguita del Medio” trascorreva le giornate componendo racconti e bevendo Mojito.
Torna quindi a NewYork, ma già nel 1936 riparte per Barcellona prima e Valencia poi. Nel 1937 – contaminato come più non si potrebbe – diede alla luce uno dei suoi libri di maggior successo: To Have and Have Not (Avere e non avere). Tre anni dopo arriverà anche il celeberrimo Per chi suona la campana. Nel 1944 si reca a Londra, dove instaura una grande amicizia con il fotografo ungherese Robert Capa.

Nel 1905 a Parigi nasceva Jean-Paul Sartre, drammaturgo e filosofo. Avendo vinto una borsa di studio nel 1933 ebbe l’opportunità di specializzarsi a Berlino, potendo entrare in contatto diretto con la fenomenologia di Edmund Husserl e l’ontologismo di Martin Heidegger. Elabora i principi della filosofia esistenzialista ascoltando instancabilmente musica jazz ed elaborando, pur nell’ammirazione del modello rivoluzionario russo, una teoria per una “terza via” che non fosse né il capitalismo, né lo stalinismo.
Negli anni ’50 Sartre stringe anche amicizia con un giovane cambogiano di nome Saloth Sar, meglio noto qualche anno dopo con il nome di Pol Pot, feroce leader degli anni ’70.

Nel 1915 a Stoccolma nasceva Ingrid Bergman, figlia di un pittore e fotografo svedese, e dell’ebrea tedesca Friedel Adler. Nel 1939, dopo i successi cinematografici in Patria, viene immaginata come possibile erede di Greta Garbo, attrice di soli dieci anni maggiore di lei, ma che dopo il passaggio dal muto al sonoro si trova nella fase discendente della sua carriera. Si trasferisce quindi negli USA, qui girerà diversi film tra cui il notissimo Casablanca ed il grande successo Per chi suona la campana, tratto dal noto romanzo di Ernest Hemingway. Spinta dall’amico Robert Capa, famoso fotoreporter ungherese, si avvicina al cinema neorealista italiano e decide di scrivere al regista Roberto Rossellini una famosa lettera:

« … Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo “ti amo”, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei… »

Il regista si precipita a Parigi, dove riesce a incontrarla e a proporle un film. Il set è assediato da fotografi e giornalisti e cominciano a trapelare indiscrezioni sulla relazione sentimentale fra il regista e la sua interprete, dopo poco tempo esce la notizia della gravidanza della Bergman.
Nel 1978 arriva dalla sua madrepatria la proposta di lavorare assieme al più prestigioso dei registi svedesi: Ingmar Bergman, Ingrid accetta, riceverà la sua settima nomination agli Oscar e offrirà una tra la sue migliori prove di recitazione. Muore a Londra nel 1982.

Nel 1749, a Francoforte, nacque Johann Wolfgang Goethe “l’uomo universale”. Goethe fu l’inventore del concetto di Weltliteratur (letteratura mondiale), derivato dalla sua approfondita conoscenza ed ammirazione per molti capisaldi di diverse realtà culturali nazionali (inglese, francese, italiana, greca, persiana e araba). Ebbe grande influenza anche sul pensiero filosofico del tempo, in particolare sulla speculazione di Hegel, Schelling e, successivamente, Nietzsche.
Nel 1756, infatti, i Francesi conquistano Francoforte, con le truppe francesi si accompagnano attori e cantanti e Goethe assiste per la prima volta a recite delle tragedie di Racine e di Corneille e delle commedie di Molière. Nel 1770 si trasferisce a Strasburgo, in Francia, dove potrà imparare bene il francese e studiare in un’Università di cultura tedesca.
Legge con interesse i romanzi inglesi di Goldsmith, Fielding, Shakespeare e Sterne. Scopre di ritrovarsi nelle idee del filosofo olandese Baruch Spinoza. Nel 1786 Goethe è in Italia dove trovò ispirazione per scrivere l’opera il Torquato Tasso.

Nel 1885, nell’Idaho, nacque Ezra Pound. Nel 1908 lasciò gli Stati Uniti per l’Europa. Approdò dapprima a Gibilterra, poi si stabilì a Venezia. Qui pubblicò il suo primo libro di poesie, A lume spento. Nel settembre 1908 raggiunse Londra, dove rimase 12 anni. Fortemente influenzato da due scrittori britannici, riteneva che William Butler Yeats fosse il più grande dei poeti contemporanei: lo conobbe e ne divenne amico, svolgendo per alcuni anni funzione di segretario del poeta irlandese. La collaborazione tra Yeats e Pound, che insieme studiarono la letteratura giapponese, fu indispensabile a far sì che ciascuno riuscisse a modernizzare la propria poesia.
Nel 1920 abbandonò la conservatrice Londra per Parigi, pulsante scena per avanguardie culturali ed avanguardisti. Frequentò Constantin Brâncuşi (scultore rumeno), Francis Picabia (pittore francese), Georges Braque (pittore e scultore francese), Ernest Hemingway (scrittore statunitense), Pablo Picasso (pittore spagnolo), Jean Cocteau (regista francese), Tristan Tzara (poeta rumeno), Erik Satie (pianista francese), James Joyce (scrittore irlandese), Thomas Stearns Eliot (poeta e drammaturgo statunitense).
A Parigi si dedicò con sempre maggior passione agli studi musicali. Nel 1925 usciva a Parigi un primo volume di XVI Canti. Stanco dell’atmosfera urbana e del freddo nord, nel 1924 si stabilì definitivamente in Italia, a Rapallo, cittadina ligure.
Durante la seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1943, Pound realizzò a Roma per la radio italiana numerose trasmissioni in inglese in cui difendeva il fascismo e accusava gli angloamericani e la finanza internazionale di aver provocato la guerra contro i paesi che si erano ribellati al giogo dell’usura (ehm.. ehm.. non che qualche irresponsabile blogger che oggi cavalca queste litanie possa allora definisrsi un poeta, eh). Trasmise anche in Gran Bretagna e Stati Uniti, queste trasmissioni gli valsero un’incriminazione per tradimento da parte del governo americano.
Il 3 maggio 1945 fu arrestato da partigiani italiani e consegnato ai militari statunitensi, che lo trattennero per alcune settimane a Genova e poi lo trasferirono in un campo di prigionia dell’esercito americano a Metato, presso Pisa. nei mesi di reclusione a Pisa si dedicò alla traduzione dei testi di Confucio.

A Dublino nel 1882 nasceva James Joyce. Durante la sua vita intraprese molti viaggi attraverso l’Europa, ma l’ambientazione delle sue opere, così saldamente legata a Dublino, lo fece diventare uno dei più cosmopoliti e allo stesso tempo più locali scrittori irlandesi. Per puro caso, mentre da Parigi fa ritorno in Irlanda per visitare la madre malata, in una stazione ferroviaria fa un’importante scoperta, il romanzo Les Lauriers sont coupés dello scrittore francese Édouard Dujardin, in cui l’autore fa uso della tecnica del flusso di coscienza. Una tecnica che Joyce farà propria e renderà i suoi scritti una vera e propria rivoluzione rispetto alla letteratura dell’Ottocento.
Nel 1904 si trasferisce prima a Zurigo, poi a Trieste, dove conosce Italo Svevo, del cui stile si contamina abbondantemente. Nel 1909 studia canto e prende parte all’opera I maestri cantori di Norimberga di Richard Wagner.

A rischio di sembrare retorico, vi inviterei a rivedere la posizione secondo cui mescolare diverse culture insieme dia cattivi risultati. State sottovalutando, abbondantemente, il potere della contaminazione culturale. In Una Europa unita e multiculturale abbiamo diritto di credere. E ognuno dei popoli europei ha qualcosa da imparare dagli altri.

Sì, perfino i tedeschi.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.