Nubi sul rating USA


L’agenzia di rating Moody’s ha ribadito il suo giudizio AAA per il debito degli Stati Uniti d’America, ma ha lanciato un monito molto chiaro: il rating USA subirà un downgrade se non verranno prese misure che in Europa chiameremmo di austerity. Il debito ed il deficit vanno infatti rimessi sotto controllo:

“We would look for further measures that would result in the ratio of federal government debt to GDP, for example, peaking not far above the projected 2012 level of near 75% by the middle of the decade and then declining over the longer term.”

Insomma, il debito/PIL americano deve smetterla di crescere, ed anzi entro il 2015 deve tornare alla soglia del 75% per poi -da lì- declinare nel lungo termine. In quest’ottica le proiezioni del Congressional Budget Office, che vedono i ratio di deficit e debito in calo, vengono registrate positivamente.

Si parlava di Fiscal Cliff solo qualche mese fa, riferendosi all’eccesso di spesa per stimoli rispetto al PIL da parte del governo a stelle e strisce. La richiesta così ben delineata da parte di Moody’s pone sul tavolo un ulteriore tema: ridurre il debito/PIL da oltre l’attuale 110% al 75% in soli due anni implica una virata fiscale e di welfare quantomeno inedita.

La Presidenza Obama, che potrà presto contare sull’autonomia energetica (con conseguenti risparmi), prenderà in mano le cesoie per un corposo taglio di spesa? Riuscirà a far approvare dal parlamento inasprimenti fiscali inediti? O nel 2015 il rating americano perderà la AAA anche nel giudizio di Moody’s dopo quello di S&P (con relative ricadute sui mercati)?

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.