Una ripresa fragile come una lastra di ghiaccio

Continuiamo ad osservare i vari angoli d’Europa, per distrarci dallo stallo politico italiano e non farci condizionare nel giudizio generale dalla nostra situazione particolare: ieri è stato il turno di Spagna e Belgio, oggi parliamo di Francia.

“I lavoratori più anziani restano al lavoro più a lungo per effetto della riforma delle pensioni e quindi ci sono sempre meno posti disponibili per i giovani sul mercato del lavoro”

Non sono commenti del maresciallo La Palisse, ma dell’Osservatorio francese delle congiunture economiche (Ofce). Il commento arriva sul dato relativo alla disoccupazione giovanile, che si attesta al 25,7% (e parliamo della Francia “vera” quella cosiddetta metropolitana, dunque esclusi i DOM, i Dipartimenti d’oltremare). Il dato generale è di una disoccupazione al 10,2%, ma come anche in Italia o Spagna, la disoccupazione giovanile è a livelli da vero e proprio allarme sociale.

L’unica chance per i giovani è quella di competere con i lavoratori esistenti offrendosi a prezzi più bassi, per orari più lunghi e flessibili, ma senza la prospettiva di -passata la gavetta– consolidarsi in condizioni più robuste, perché i piani di ristrutturazione e/o ridimensionamento sono sempre dietro l’angolo. Secondo le previsioni la disoccupazione continuerà ad aumentare, arrivando all’11% per fine anno, dove -si spera- dovrebbe stabilizzarsi. Secondo le stime dell’Ofce occorre una crescita di PIL almeno pari all’1,5% annuo per sperare di vedere un’inversione di tendenza (e la previsione PIL della Francia per il 2013 è +0,1%).

D’altra parte il più amato politico d’Europa, il presidente del Consiglio Europeo Herman VanRompuy, ci avvisa oggi che la ripresa economica “sarà lenta e fragile”. Lo indica in una lettera ai Capi di Stato e Governo, spiegando che nel 2013 deve essere proseguita “la pressione” per le riforme strutturali ma apre uno spiraglio su altri fronti, perché dichiara che deve essere fatto di più per individuare nuove fonti di crescita e di creazione di posti di lavoro. La lettera fissa gli obiettivi del prossimo Vertice Ue, indicando alcune pipelines per i governi:

  • rispetto degli impegni per completare il mercato unico
  • riduzione degli oneri che pesano sulle imprese
  • riconoscimento delle qualifiche professionali
  • trasparenza sulle gare d’appalto pubbliche
  • progetti infrastrutturali di taglia europea (tlc, energia, trasporti).

In molti casi si tratta di dossier che possono essere chiusi entro metà anno. Purtroppo per alcuni settori le cose procedono a rilento per le divisioni tra i governi. E’ il caso delle regole fiscali sul risparmio energetico, sulla base fiscale consolidata per le imprese.

Per gli amanti del dettaglio ecco qui la versione integrale della lettera di VAn Rompuy per l’EUCO.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.