Il piano Obama in anteprima mondiale per i lettori di Bimbo Alieno

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La Presidenza Obama è stata sinora una delle presidenze più difficili della storia americana, molte attenuanti gli si possono riconoscere, vista la situazione che si è trovato per le mani appena insediato (subito dopo il fallimento di Lehman Brothers…) e molti rimproveri si possono muovere, primo fra tutti quello di non aver imposto alle banche il ripristino del Glass-Steagall act o comunque regole più stringenti mentre erano in ginocchio, bisognose di aiuti pubblici.
Tra i rimproveri però non si può certo muovere a Barack Obama l’accusa di aver subito gli eventi senza tentare tutte le vie, incluse quelle impopolari.
Entro 24 ore verrà presentato al pubblico, con un discorso che godrà di tutto il clamore necessario, il piano di rilancio economico degli Stati Uniti d’America. Barack Obama intende giocare tutte le carte possibili per arrivare alla scadenza elettorale alla fine del 2012 con risultati concreti sul fronte della disoccupazione e della ripresa/crescita economica.
Potete tranquillamente aspettare i lanci d’agenzia, oppure godervi in anteprima qui e solo qui le tracce sostanziali del piano. Si tratta di una iniziativa combinata di incentivi fiscali alle imprese (immagino ad esempio degli incentivi a chi assume lavoratori) e spesa pubblica finalizzata a creare lavoro, nello stile del New Deal di Roosvelt.

La cifra complessiva del piano assomma la stratosferica somma di 400 mld $

Ma come sarà possibile? Non abbiamo forse appena scoperto che il tetto dell’indebitamento è già prossimo all’essere di nuovo raggiunto? Come può il Governo programmare incentivi fiscali e spese per una cifra simile?

Il piano verrà finanziato da un incentivo al rientro di utili aziendali negli USA: le imprese americane che fanno fatturato ed utili all’estero se nel bilancio consolidato faranno confluire gli utili negli USA pagheranno una aliquota agevolata al 5%. Le varie Ford Europe o Coca-Cola potranno dunque godere di un beneficio fiscale rilevante e il bilancio USA incasserà più dello zero attuale.

Ma, com’è ovvio, ogni medaglia ha due facce: questa iniziativa allarga il fronte della “guerra degli emittenti” che è in corso da parecchio ed è già passata dall’uso dei rating ad orologeria, alla svalutazione competitiva delle valute ed ora arriva al fiscal dumping, la competizione fiscale. Il gettito richiamato negli USA dal piano Obama è gettito fiscale tolto -tra gli altri- ai Paesi Europei in affanno per le esigenze di Austerity: più raccolta fiscale e meno spesa pubblica.

Un altro passo verso il protezionismo. Nell’ottica di difendersi dalla sempre più imminente stagflazione.

 

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.