Previsioni a tamburo battente

per fare zoom sulla foto clicca qui

Quando il mercato azionario incontra fasi di volatilità cruenta come quella che abbiamo vissuto nelle scorse settimane il rincorrersi di previsioni su quello che ci aspetta è una costante.
Un gestore di mia conoscenza mi ha proposto un parallellismo di grafici tra l’andamento corrente ed una altro periodo storico.
Ve lo propongo, perché può essere interessante.
Il movimento attuale (indice S&P500):

Mostra come dal lancio del QE2 (fine agosto 2010) ci sia stata da parte dellindice una crescita del 31,6%, da lì in maggio il quadro ha iniziato a rovinarsi, inizialmente traccheggiando, per poi precipitare da Luglio in avanti (maguarda un po’: prima si sale e poi si scende, chi l’avrebbe mai detto?) perdendo quasi il 19% in poche settimane.
Lo schema è in effetti molto simile a quanto successo nel 1997-98:

Tra Novembre 1997 e Luglio 1998 l’S&P500 crebbe di circa il 32% . Il mercato poi stornò di circa il 19% a causa del susseguirsi di crisi del debito russa, quasi default del Brasile e fallimento del famigerato LTC e recuperò in seguito grazie all’intervento della Fed che ritoccò i tassi a ribasso disorientando gli analisti che aspettavano un rialzo.

A onor del vero nel 1998 qualcosa di concreto (il fallimento della Russia  e quello del fondo LTC) motivava lo storno, che per il momento è oggi fatto di attese che possa succedere qualcosa (viene da dire chissà se succede quel qualcosa dove vanno a finire allora gli indici…) e di interventi monetari per la ripresa non se ne vedono le potenzialità (a parte un QE3)
Lo storno del 1998 fu seguito da una delle più grandi bolle speculative che si ricordino, scoppiata con la crisi delle dot com nel 2000. Se il pattern si ripetesse alla fine dovremmo dare davvero ragione ai Maya…

Di tutt’altro tono il dodecalogo di previsioni di lungo termine di Michael Pettis (qui potete reperire l’intero documento in lingua inglese) segnalatemi dall’amico Roberto M.:

  1. I Paesi BRIC e gi altri Paesi in via di sviluppo non sono ancora sganciati dal destino dei Paesi Occidentali e quando i sussidi di liquidità che sostengono l’attuale boom verranno meno, anche i mercati emergenti verranno duramente colpiti
  2. Nei prossimi due anni i consumi interni cinesi scenderanno come quota del PIL
  3. I livelli di debito in Cina continueranno a crescere rapidamente per tutto quest’anno e per il prossimo
  4. La crescita cinese inizierà a rallentare rapidamente dal 2013-14 fino ad arrivare a circa un 3% ben prima della fine del decennio
  5. Ogni discesa nella crescita del PIL genererà sproporzionati effetti sugli investimenti e di conseguenza sulle materie prime non alimentari
  6. Se la Banca centrale Cinese si tratterrà dall’abbassare i tassi con lo sgonfiarsi dell’inflazione allora il rallentamento potrebbe iniziare già nel 2012
  7. La crescita più lenta in Cina non genererà disordini sociali se il governo cinese saprà ribilanciare le condizioni.
  8. Entro tre anni a Pechino si parlerà seriamente di privatizzazioni per riaggiustare i conti
  9. La politica europea continuerà a deteriorarsi e i principali partiti ad estremizzarsi o marginalizzarsi
  10. La Spagna e alcuni altri Paesi, forse persino l’Italia (ma probabilmente non la Francia) saranno costretti a lasciare l’euro e a ristrutturare il loro debito con significative riduzioni del valore
  11. La Germania si rifiuterà sorprendentemente (e stupidamente) di sostenere la sua parte del riaggiustamento europeo, e la successiva ritorsione dei Paesi in deficit porterà la Germania alla crescita zero o anche negativa per molti anni
  12. La voglia di imporre dazi e l’atteggiamento protezionista negli USA salirà inesorabilmente e la disoccupazione rimarrà elevata per ancora alcuni anni

Non c’è che dire… un bel quadretto, e poi il catastrofista sarei io che pavento un altro Approdo Finale?

Related Posts with Thumbnails
Word To PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.