Un Salto nel vuoto del -30%

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Quel vecchio burlone di Yuma ha lanciato un sassolino nello stagno:

Se voi foste gli USA e sapeste benissimo di essere in un vicolo cieco… non fareste finta di fare un braccio di ferro che implichi da un lato il default mondiale e dall’altro un’agonia che comunque porterebbe al defaul mondiale per poi trovare magicamente la soluzione che per quanto dolorosa sarebbe alla fine condivisa ed accettata “obtorto collo” da tutti?
Volte sapere quale potrebbe essere la soluzione? Dollaro svalutato del 30 % . Ci sta?

Siccome non ho risposto subito, ha anche rilanciato:

sto pensando delle stupidaggini ?
Concordato (svalutazione dollaro)
Rientro immediato spese militari
Rilancio del Made in USA
Rialzo di 1 punto del costo del denaro
Emissione di nuovi Bond
Inflazione controllata
Arrivo all’avanzo primario nel giro di pochi anni
Impossibile?

Credo valga la pena fare un punto: partendo dalla bilancia commerciale.
Gli Stati Uniti hanno da anni una situazione di deficit commerciale, cioè importano più di quanto esportino. Il Beneficio per l’export derivante da una svalutazione del dollaro verrebbe più che compensato dal danno che gli USA ricaverebbero nel maggior costo per le importazioni, questo se si immagina una svalutazione come quella proposta da Yuma, cioé un taglio secco dalla sera alla mattina. Diverso invece se la svalutazione avviene progressivamente, perché visto che generalmente si esporta dopo aver importato e trasformato, se la svalutazione avviene un passo alla volta allora si importa con una moneta più forte rispetto a quella con cui si esporta.

(forse ho arzigogolato troppo e vi siete persi, se fosse così ditemelo, vi prego)

Quanto al rientro delle spese militari, che tanto bene fanno al PIL, o all’aumento di un punto del costo del denaro, costosissimo per chi ha debito breve come gli USA… direi che siamo lontani dall’indovinare come andrà.
Intanto… “Con la crisi di debito americana si sta scherzando con il fuoco”. Lo ha detto il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick, parlando del fatto che democratici e repubblicani non riescono a trovare un accordo per alzare il tetto del debito e ridurre il deficit americano.

“Se ci fosse un default sul debito, non sarebbe solo una calamita’ finanziaria, ma anche una fonte di imbarazzo per gli americani”

…Eh sì, rischiano di…arrossire

Zoellick ha inoltre sottolineato, senza dare dettagli precisi, che la Banca Mondiale sta mettendo a punto piani per fare fronte al possibile impatto negativo di un default degli Stati Uniti a livello mondiale.
Questo è uno dei più chiari segnali della perdita di credibilità che gli Usa hanno avuto e che pagheranno caro (in interessi). Si spende tempo per studiare un “what if…” sul tema default americano.
Niente sarà più come prima.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.