Rallentamento strutturale

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Abbiamo visto ieri che il sistema finanziario si sta irrigidendo e pertanto sarà meno dinamico nel trovare spazi di crescita, su questa fondata congettura vi propongo un ragionamento che oltre che filosofico vuole essere operativo.

Risale ormai a oltre un anno fa un post in cui vi ho parlato del rapporto prezzo/utili. Riassumendo: Il rapporto fra prezzo e utili (p/e price/earnings) è un indicatore molto chiaro: esprime il rapporto tra il prezzo di una azione per gli utili annui che incorpora, il risultato indica il numero di anni trascorsi i quali, in una ipotetica stabilità degli utili, la spesa sostenuta per l’acquisto dell’azione sarà stata ammortizzata da dividendi e rivalutazione dell’impresa.

Questo indicatore, oltre ad essere uno dei miei preferiti nello scegliere i titoli da inserire nel portafoglio, ha dei valori “medi” più o meno universalmente condivisi per giudicare quando il mercato sopravvaluta o sottovaluta i valori azionari. La convenzione (sulle borse dei Paesi sviluppati) è che un valore medio di 16 nel rapporto prezzo/utili dell’indice sia da considerarsi “equo”, un valore più basso indica una occasione d’acquisto, mentre un valore più alto indica -evidentemente- una sopravvalutazione.

La stima che 16 anni siano un periodo equo per vedere ammortizzato un investimento azionario deriva anche dalla implicita convinzione che la stabilità degli utili sia del tutto ipotetica, e che pertanto si giungerà all’obiettivo ben prima di quei 16 anni.

E qui ho iniziato a massaggiarmi il mento

Se il mercato prenderà coscienza che la velocità di crescita sarà inferiore, anemica o assente allora verosimilmente imparerà a considerare come valore “equo” del p/e non più un dato nell’intorno di 16, ma più in basso. Questa intuizione ci permette anche di riconsiderare i giudizi che molti analisti danno del mercato, perché nella maggior parte dei casi quando sentiamo dire che “le azioni sono sottovalutate” piuttosto che “non sopravvalutate” questo giudizio viene fuori applicando i parametri che nel passato quegli analisti hanno imparato a considerare validi, ma che invece nel “New Normal” lo sono molto meno.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.