La curva dei tassi – parte 2

Il dato atteso e citato in questo articolo di qualche giorno fa è giunto. Il bid/cover ratio (ovvero la mole di richieste rispetto all’offerta) per il T-Bond decennale è andata benino: 1,53.
Significa che la domanda è stata circa una volta e mezza l’offerta di titoli.
Il confronto però con l’emissione breve di cui si cita nel post linkato sopra è però impietoso: rammento che si trattava di un bid/cover ratio di oltre 3.
Una conferma? Negli ultimi giorni si registra anche un peggioramento della percezione del rischio paese da parte degli investitori in merito ai Treasury: il differenziale swap 10 anni vs. Treasury 10 anni è passato da 19 pb di fine ottobre agli attuali 12pb, avvicinandosi al minimo dello scorso maggio a quota 8pb.
“Ma che diavolo significa tutto ciò?” si staranno chiedendo i lettori: significa che il mercato è molto più interessato a posizionarsi sulla parte breve della curva, seppure a rendimenti inferiori, anzi vicini allo zero.
“E perché?” i motivi potrebbero essere molteplici, dalla banale paura di rialzi dei tassi, alla sfiducia verso il dollaro o verso l’emittente.
Ma più che le ragioni dovremmo pensare alle conseguenze: una curva più ripida cosa comporta?
Seguite Bimbo Alieno nei prossimi giorni… troverete la risposta

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.