Mario Draghi da Abu Dhabi


Nel corso di un seminario con le banche centrali e le agenzie monetarie del Consiglio di Cooperazione del Golfo, si è espresso il Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi:

“Abbiamo evitato una seria crisi di liquidità in Europa.
Le banche che hanno avuto difficoltà nell’accesso alla liquidità, ora hanno la possibilità di usufruirne. Il denaro derivante dal maxi-prestito triennale concesso della Bce al tasso dell’1% sta ora arrivando a sostegno dell’economia. esistono tuttavia significativi rischi al ribasso in Europa e un ciclo economico più debole”

“L’Europa e gli altri Paesi stanno cercando di rafforzare le risorse del Fondo Monetario Internazionale. Ma l’Europa non é l’unico problema del Fondo Monetario”

In particolare, sulla situazione della Grecia, il numero uno della Bce non ha voluto commentare l’andamento dei colloqui per la ristrutturazione del debito, anche perché la Bce non partecipa alle trattative; come ben sappiamo il problema del momento è quello del PSI (Private Sector Involvement), il coinvolgimento del settore privato nell’haircut, che su qualcuno dovrà pur concretizzarsi, visto che non può farlo sul denaro ricevuto dal FMI e sarebbe meglio non coinvolgesse la BCE.

Il Presidente ha preferito dedicarsi ai temi su ci ha fatto o potrà fare qualcosa di concreto:

“La situazione nell’Eurozona sta procedendo per il meglio, si vedono timidi segnali di stabilizzazione dell’attività economica. Sui mercati si vedono segnali di riapertura, sul mercato si stanno già vedendo i benefici del maxi-prestito triennale della Bce, che ha dimostrato la sua efficacia e la dimostrerà ulteriormente e di cui sono ragionevolmente soddisfatto. Rammento infatti a tutti che nei nostri piani gli acquisti di bond da parte dell’istituto centrale non sono né eterni né infiniti.”

“L’euro sarà in forma migliore nel 2012, si vedono progressi nell’affrontare le due cause principali della crisi, ovvero la mancanza di disciplina fiscale e le riforme strutturali. Molti Paesi dell’eurozona stanno affrontando i loro problemi fiscali con determinazione e realismo. Sulle agenzie di rating mi sento di dire che dovremmo abituarci a vivere senza e che dovremmo creare i nostri sistemi di rating alternativi sul credito. La Bce si aspetta una forte richiesta per la seconda maxi-asta che si terrà a febbraio, anche se minore della prima. L’istituto centrale farà del suo meglio per assicurare la stabilità finanziaria dell’eurozona, nei limiti del trattato dell’Ue e del suo obiettivo primario che resta la stabilità dei prezzi.”

Draghi quando ricorda che gli acquisti di bond non sono eterni sta educatamente invitando ad avviare al più presto l’allargamento delle risorse per l’EFSF e l’avvio dell’ESM. Alla BCE viene più naturale svolgere mansioni di politica monetaria come il maxi prestito di cui invece non sono stati necessari accenni alla non ripetibilità all’infinito.
Il risanamento generale della curva, almeno sulla parte più breve, ha interessato tutti i Paesi, persino quelli considerati ormai Junk dalle odiatissime agenzie di rating. Ora ci si avvia alla “fase 2” quella di riaggiustamento della parte media della curva.

Sulla parte più lunga, quella su cui si misura lo spread, lo spazio di rientro che io vedo è piuttosto modesto. Lo spread potrà restringersi più facilmente per un innalzamento dei rendimenti tedeschi che non per un abbassamento dei nostri. Su questo argomento ho le idee abbastanza chiare fin da agosto scorso, quando Monti non era una opzione, e quando ancora doveva succedere buona parte della turbolenza. Fortunatamente scripta manent, basta avere memoria

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.