Seconda puntata dal BlogEconomy Day


Il QE, il TARP e gli altri interventi di sostegno al sistema ci hanno evitato di assistere a TG come quello postato ieri, ma al di là di rimandare il collasso, tutto questo impiego di denaro serve a qualcosa?
Sì, serve a comprare tempo.
E’ come questo tempo viene usato che deve attirare la nostra attenzione.
Perché la pianta cattiva va sradicata, se si tagliano solo i rami, la pianta ne farà altri. E il tempo può servire a questo scopo. L’abbiamo pagato, e caro: usiamolo bene!




Come si è generata la crisi? Come correggere gli squilibri per far sì che non si ripeta?

Il principale problema è la “prociclicità” del sistema bancario, che non è costretto da alcuna regola ad accantonare riserve più ampie quando il ciclo economico è espansivo, e si ritrova a cercare di accumulare riserve proprio quando l’espansione lascia il passo alla recessione. Una regolamentazione in questa direzione renderebbe meno robusta la crescita degli utili bancari nelle fasi di ciclo economico favorevole, ma consentirebbe di attutire la forza della recessione quando questa si presenta.
E parlando di salvataggi, come non parlare del recente “salto di livello” che i salvataggi hanno fatto?
A Maggio 2009 UE e FMI hanno soccorso la Grecia e in questi giorni si corre al capezzale dell’Irlanda, domani si correrà forse in aiuto al Portogallo, sperando che prima o poi questa spirale si fermi…
Ma la distribuzione dei costi di questi salvataggi come avviene?
abbiamo fatto due conticini: ristrutturare i debiti dei Paesi fuori controllo (Portogallo, Grecia e Irlanda) creerebbe un danno da 145,2 miliardi di €. Ma in alternativa a questo è stato scelto di imporre un rientro nei parametri di deficit per tutti entro il 2013. E questo significa per i Paesi PIIGS un taglio di spesa pubblica (ovvero di Sanità, Istruzione e previdenza, salvo aumenti delle tasse) di 173,68 miliardi di € annui ribadisco ANNUI. Tagli enormi, che potrebbero portarci un TG come questo nel 2015 dopo il taglio dei deficit PIIGS:

Ma tornando ai nostri conticini, abbiamo volutamente fatto finta di non sapere che i 145,2 miliardi di euro di obbligazioni che giacciono in qualche bilancio bancario alla voce “attivi” e che verrebbero cancellati da una ristrutturazione, sono la base di operazioni fatte con una leva di 50 volte. Il che vuol dire che la ristrutturazione di quel debito costerebbe non 145,2 miliardi ma 50 volte tanto!
Ecco perché non c’è scelta se non quella di far pagare i cittadini attraverso il taglio della spesa e l’inasprimento fiscale.
Cittadini innocenti? Non del tutto.
Una colpa ce l’hanno: è l’indifferenza, il lasciar fare, il disinteresse per ciò che è faticoso capire.
Siamo tutti legati e interconnessi, ancor più in un mondo globalizzato, l’indifferenza ci costa. Miliardi.
Dunque, visto che vi conviene, sostenete, leggete e fate leggere i blog, che forniscono informazione indipendente e aiutano a trovare la chiave di lettura di eventi complessi.

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.