Surfing crisis

Manifestazioni di deputati che in Parlamento hanno tassi di presenza bassini, ma quando decidono di protestare contro la magistratura si riscoprono compatti e presenzialisti. Sarebbe bello vederli (almeno fingere di) manifestare anche per quello che dovrebbe essere il loro vero datore di lavoro -il popolo italiano- ma questi personaggi sono troppo trasparenti per scendere a simili bassezze…

Giochini a tira e molla (più molla che tira, per la verità) di un gruppo che si definisce “diverso dagli altri, volto solo all’attuazione del suo programma”, ma che quando ha l’occasione di concretizzare i punti del suo programma valuta quali siano mosse le più fruttifere nell’ottica del prossimo giro elettorale e pertanto –come un qualunque altro partito– sceglie non la coerenza, ma la mossa che ritiene gli porterà più voti. Altro che cambiamento.

Infine il gregge impaurito di un terzo gruppo dell’apparato dirigente di questo Paese, che si è dimenticato di fare la campagna elettorale e di spiegare quale fosse il programma pensando di avere la vittoria in tasca e oggi vorrebbe -con sinapsi da brontosauro– governare, anche con il programma degli altri, pur di governare. Bah

E il mondo reale? L’economia reale che fa? Come reagisce? Il superindice economico calcolato dall’Ocse segna a livello globale un aumento di 0,10 punti rispetto al mese scorso e di 0,23 rispetto ad un anno fa a 100,4, per USA e Giappone evidenza un rafforzamento della crescita. Per la Germania lo scenario è “ripresa della crescita”. E per l’Italia l’indicazione invece è

“non ci sono ulteriori peggioramenti della crescita”

Si può aggiungere un EVVIVA per cortesia?

Niente peggioramenti, si aprano le bottiglie e si riempano i calici di entusiasmo: c’è da andarne fieri.

Finiamo il giro delle principali economie: Per la Gran Bretagna la crescita è “vicina alla tendenza di lungo termine”. In Cina, India e in minor misura in Brasile, il superindice punta a una crescita sotto il trend. L’altro componente dei BRIC (la Russia) ha uno scenario di “miglioramento congiunturale”.

Ma non sarà che “niente peggioramenti” derivi da “peggioramenti nascosti ancora da evidenziare”? Non è detto, ricordiamoci che già a settembre si discuteva della possibilità di essere in prossimità della fine della decrescita e dell’inizio di una lenta e anemicaripresina“. Tuttavia non possiamo fare a meno di notare i dati evidenziati ieri da Mediobanca: occorrono 21 mld€ alle banche italiane per la copertura dei crediti dubbi: le banche europeecoprono questi crediti di difficile rientro con accantonamenti pari -in media- al 53% del loro valore. Le banche italiane -in media- sono coperte per il 39%. Per questa ragione Bankitalia chiede da settimane con vigore che vengano riportate dalle banche italiane le doverose svalutazioni nel presentare i bilanci 2012. A questa richiesta Mediobanca ne affianca una molto spagnola: istituire una “bad bank” in cui far confluire sofferenze ed incagli, finanziata dall’Esm, con un capitale da 18 miliardi di euro.

“Pensiamo che il mercato accoglierebbe con favore la bad bank, perché probabilmente stimolerebbe anche la disponibilità di credito per far ripartire l’economia e per le istituzioni europee sarebbe ben difficile negare questa possibilità all’Italia dopo averla accordata alla Spagna e tenendo conto dei 125 miliardi di contributo italiano all’Esm. La cattiva notizia è che l’attuale incertezza politica italiana ostacola un progetto di bad bank perché il Paese al momento non ha un Governo che potrebbe negoziare i termini con le istituzioni europee”.

Oddio: un dejà-vu

Crediti problematici da svalutare, tirando fuori gli scheletri dall’armadio. Bello da dire, cara Mediobanca, ma mica tutti possono permetterselo, prendiamo il caso di Banca Marche, che ha aumentato di 60 mln€ la dotazione del plafond per la sospensione dei mutui prima casa riservata a soggetti in difficoltà economica. Vi riporto la nota emessa dalla banca:

Per andare incontro alle esigenze dei clienti in difficolta’ finanziaria Banca Marche ha deciso di aumentare il periodo di sospensione, prevedendo la possibilita’ di autorizzare non solo un’unica sospensione di 12 mesi, ma anche una seconda di ulteriori 12 mesi.

Vien subito da pensare: “che carini questi ragazzi di Banca Marche, stanziano dei fondi per i debitori in difficoltà, per dar loro più tempo” ed invece, alla luce di quanto sopra, vi sarà chiaro che si tratta di nascondere meglio gli scheletri nei propri armadi, in realtà.

Dal maggio del 2009 al febbraio 2013 Banca Marche ha autorizzato 3.862 sospensioni di mutui prima casa per un importo complessivo di debito residuo pari a circa 435 milioni. In una parola? #TICTACTICTAC

Related Posts with Thumbnails
PDF Creator    Invia l'articolo in formato PDF   

About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.