Meno tassi per tutti

Uno dei lettori di questo blog – si firma guru- ha proposto quanto segue:
“Io credo che il ruolo delle banche dovrebbe essere ridimensionato parecchio.
Io sono per INTERESSI ZERO, sia passivi, che attivi.
Mi dai 100, ti rendo 100 e pari siamo.
(Chiaramente avrai diritto a una percentuale sugli utili se il progetto sul quale hai creduto sarà andato in porto).”
Proviamo a disegnare insieme cosa sarebbe il mondo a “tasso zero” così proviamo concretamente a distinguere le chiacchere dalle cose sensate.
Prestare del denaro comporta un rischio, cioè che quel denaro non ti venga restituito. Il tasso serve a questo. La nota che guru mette tra parentesi serve a compensare l’assenza del tasso.
Tuttavia è facile pensare che dovremmo vedere sparire i mutui, non si può certo pensare che una famiglia, arrivata a pagare l’ultima rata, ceda il soggiorno al direttore della filiale perché ha saputo credere in loro.
Inoltre dobbiamo pensare che in un mondo senza tassi non esisterebbero obbligazioni. Meglio tenersi il denaro liquido che impegnarlo a rendimento zero. Come farebbero gli Stati senza possibilità di emettere debito, al giorno d’oggi? Ma tralasciamo la situazione attuale, e continuiamo a disegnare un ipotetico mondo senza tassi.
Le azioni, come quote di proprietà delle aziende, continuerebbero ad esistere, e anzi sarebbero l’unica forma di investimento possibile, vista l’inesistenza dei BOT o delle obbligazioni corporate.
Di conseguenza le banche non avrebbero modo di fare “raccolta”, non potrebbero offrire rendimenti certi in cambio di denaro depositato, ma potrebbero solo fungere da intermediari per chi vuole comprare e vendere azioni. Non avendo la raccolta, non so proprio come potrebbero fare impieghi, ovvero prestare quel denaro che non hanno raccolto, altro che avere delle quote di società di successo. L’attività di banca si basa sulla differenza fra interessi riconosciuti e interessi incassati, la differenza esiste perché la banca è più solvibile del cliente. Se azzero la differenza fra tassi attivi e passivi, portandoli a zero, non ridimensiono le banche, le elimino.
In un mondo senza banche, senza obbligazioni, senza BOT, la sola cosa che rimane da fare alla casalinga di Voghera è spendere. La velocità di circolazione del denaro aumenterebbe, generando inevitabilmente inflazione: la domanda di beni aumenta. Dove c’è inflazione c’è interesse a contrarre debito, e mancando le banche i soli soggetti disponibili a prestare denaro sarebbero coloro che lo presterebbero fuori dalle regole, a fronte cioè di un tasso ( visto che a causa dell’inflazione il denaro si svaluta). A casa mia chi presta denaro fuori dalle regole si chiama strozzino.
Non affronto le ricadute sul mondo del lavoro, perché altrimenti questo post diventa una tesina. Lascio spazio ai vostri commenti per integrare ed arricchire il ragionamento. Per tutto ciò che è emerso finora sembrerebbe che le banche siano un male necessario. La proposta di guru era di trovare un modo per “farla pagare alle banche” per la Grande Crisi che stiamo vivendo.
Rammento a tutti che sono fallite già circa 200 banche (tra cui Lehman br.) dall’inizio della crisi, che alcune sono scomparse perché assorbite da altre (come Merril Lynch), che altre sono sotto inchiesta per truffa (Goldman Sachs).
I commenti sono aperti anche per nuove proposte

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About bimboalieno

Operatore finanziario professionale dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Si può scoprire dell'altro cliccando qui. Oggi é responsabile di un centro di Private Banking. Professional financial trader since 1998; he has worked with several Italian and foreign banks. You can learn more here. Bimboalieno is currently in charge of a Private Banking centre.