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25
2012

Succede spesso di attribuire l’aggettivo di “giusto” (concetto assoluto) a qualcosa che percepiamo soggettivamente come tale (dunque relativo al nostro personale punto di vista).
Il “pubblico” deve partecipare alla riduzione di valore del debito greco? Ed il “privato” è giusto che venga coinvolto?
E’ giusto che debba farsi carico per intero il settore privato dell’haircut che si sta cercando di concordare?
La risposta a questa domanda, come immaginerete, cambia a seconda di chi la deve dare; ciascuno cerca di puntellare la propria posizione indicando negli altri il giusto soggetto cui addebitare il conto.
Per chi si fosse perso, cerco di tirare le fila di quanto sta accadendo in questi giorni di intenso dibattere sul PSI, ovvero sul Private Sector Involvement, relativamente al debito greco. e sul perché la palude continua ad essere difficilmente navigabile. Continua a leggere…
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23
2012

La dialettica odierna vede il Governo invitare le parti sociali a concertare una riforma del mercato del lavoro “senza tabù”, incluso ovviamente l’articolo 18.
La dinamica rimane quella della contrapposizione fra chi ragiona di Continua a leggere…
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20
2012

Nel corso di un seminario con le banche centrali e le agenzie monetarie del Consiglio di Cooperazione del Golfo, si è espresso il Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi:
“Abbiamo evitato una seria crisi di liquidità in Europa.
Le banche che hanno avuto difficoltà nell’accesso alla liquidità, ora hanno la possibilità di usufruirne. Il denaro derivante dal maxi-prestito triennale concesso della Bce al tasso dell’1% sta ora arrivando a sostegno dell’economia. esistono tuttavia Continua a leggere…
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19
2012

Stamattina sfogliando le news leggo che:
La Guardia di Finanza é nella sede milanese nell’agenzia di rating Standard & Poor’s
Così come reazione a pelle, mi pare una ridicola forma di ripicca. “Visto che mi hai tagliato il rating ti mando la Finanza”.
Mi pare anche sintomatico del concetto che abbiamo della guardia di Finanza in questo Paese: concepiamo un controllo come Continua a leggere…
62 comments | tags: agenzie di rating, fisco, GdF, politica, rating, S&P, tasse | posted in News
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17
2012

Quanto costa un taglio di rating? La discesa nella scaletta dei giudizi comporta un aumento del costo del debito. Come impatta sul bilancio di chi subisce il downgrade? E in una unione monetaria il danno si ferma lì?
Il taglio del rating AAA subito da Francia ed Austria, ha causato la perdita della AAA anche per l’EFSF e -per induzione- per il suo nascente sostituto, l’ESM. Partiamo dalla notizia Radiocor: Continua a leggere…
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16
2012

I giudizi delle agenzie di rating sono di nuovo sulle prime pagine dei giornali, con le più o meno buffe reazioni che anche questa volta ne sono seguite.
L’Italia, come altri Paesi dell’area euro, ha subito un nuovo taglio del rating, e adesso è BBB+ secondo S&P.
Vi rammento per l’ennesima volta che il rating esprime una probabilità di default: il rating BBB+ non fa dei BTP dei junk bond, perché è ancora un rating che determina strumenti di investimento, tuttavia secondo Standard&Poors il default dell’Italia è meno improbabile.
Le motivazioni di questa riduzione del rating sono interessanti perché Continua a leggere…
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12
2012
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Quando il mare si ingrossa le barche rimangono tutte al porto. E in finanza uno dei porti più tipici è la Svizzera. Quando la tempesta è valutaria, dunque, gli investitori corrono verso il Franco Svizzero.
Con una pesante ricaduta per le imprese elvetiche: esportare farmaci, orologi e cioccolato è più difficile se ai tuoi clienti esteri tutto appare più caro per questioni legate al cambio. (come si può leggere sul bollettino della BNS stessa: qui la versione italiana dal sito BNS)
Quando le banche svizzere, in particolare UBS, si ritrovarono Continua a leggere…
165 comments | tags: Banca centrale, Dollaro, Euro, franco, mercato valutario, politica monetaria, Svizzera, Valute, yuan | posted in analisi, News, Valute